La Toscana punta sul cibo biologico nelle mense scolastiche

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La Toscana conferma il suo ruolo di regione leader nell’agricoltura biologica, con oltre un terzo della superficie agricola regionale coltivata secondo standard biologici (36,5%). In questo contesto, Legambiente e la Regione Toscana collaborano per portare il cibo biologico direttamente nelle mense scolastiche.

Come annunciato dall’assessore Leonardo Marras, più di 320mila euro saranno destinati a ridurre i costi delle mense scolastiche biologiche, grazie alle risorse del Fondo nazionale del Ministero dell’Agricoltura. A queste si aggiungono oltre 42mila euro per attività di informazione e promozione del biologico nelle scuole per l’anno scolastico 2025-2026.

“Il biologico nelle mense non è solo cibo sano, ma anche prevenzione sanitaria, tutela dell’ambiente e sviluppo sostenibile dell’agricoltura – spiega Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente – Riduce pesticidi e fertilizzanti chimici, protegge la biodiversità e le risorse naturali e garantisce maggiore qualità nutrizionale”.

I dati del dossier “Stop pesticidi nel piatto 2025” (vedi news) confermano l’importanza della scelta biologica: mentre quasi il 48% dei prodotti convenzionali contiene residui di pesticidi, nel biologico l’87,7% dei campioni è completamente privo di residui, con pochissime eccezioni dovute a fenomeni di deriva.

“Educare al cibo significa educare alla cittadinanza – aggiunge Gentili – Spiegare ai bambini da dove proviene ciò che mangiano e come viene prodotto è un investimento culturale per il futuro”.

Legambiente ribadisce la propria disponibilità a collaborare con la Regione Toscana, condividendo competenze e buone pratiche per rafforzare la presenza del biologico nelle mense scolastiche e promuovere politiche pubbliche sostenibili.

Notizie da GreenPlanet

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