Vertical Bio, l’azienda fratelli Grimaldi: “Fine di un incubo”

Assoluzione processo Vertical Bio

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Anche l’azienda Fratelli Grimaldi, che opera dal Basso Molise in diversi mercati, e che ha visto rinviati a giudizio i due amministratori, ha preso posizione sull’inchiesta Vertical Bio, che l’ha pesantemente coinvolta e si è conclusa con l’assoluzione dopo un calvario durato dal 2014 a dicembre 2022 (vedi news).

L’avvocato Luigi Coscia, che ha difeso l’azienda, ricorda che il processo è durato quasi otto anni con l’udienza preliminare di rinvio a giudizio nel 2016 e il dibattimento iniziato nel 2019, con udienze di una-due a settimana fino a quella finale del 16 dicembre scorso: “In sostanza – sottolinea l’avvocato – la contrapposizione tra la pubblica accusa e le difese è stata incardinata tra una visione di un progetto criminale internazionale per l’importazione di cereali bio-contraffatti e un progetto di investimento posto in essere lecitamente da imprenditori della Romagna (Romagna International di Forlì e la Agroidea con sede in Transistria) e del Molise (Grimaldi) per l’importazione di cereali. Le difese hanno dimostrato che non vi è stato nessun sodalizio criminale ma soltanto la messa in atto, attraverso leciti investimenti, di un progetto imprenditoriale per la importazione regolare di cereali, le cui transazioni hanno seguito i canali e i controlli ufficiali previsti nel settore dell’agricoltura bio da parte della normativa nazionale e comunitaria”.

Al di là del dato meramente processuale, resta la vicenda umana dei due imprenditori bassomolisani, per questo lasso di tempo vissuto nell’incertezza, pur consapevoli della propria posizione di regolarità nelle importazioni cerealicole, in special modo per chi, come Rossano Grimaldi, venne privato della libertà personale per 5 mesi. “I miei clienti – conclude l’avv. Coscia – hanno subìto un notevole discredito e pregiudizio alla propria immagine e persino ricadute familiari, in considerazione dell’ambiente molto piccolo in cui operavano ed operano come imprenditori del settore cerealicolo. Va certamente restituita dignità ed onore a persone ingiustamente accusate e stigmatizzate anche nella loro attività imprenditoriale che si tramanda da generazioni”.

 

 

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