Il futuro del Bio tra incertezze e tendenze del mercato

supermercato

Condividi su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

Riuscirà il Bio a sottrarsi alla morsa dei rincari delle materie prime e dell’inflazione? Come affronterà la concorrenza del “free from”, dei “residui zero” o ancora dei “packaging green”? Si continuerà a perpetuare quel percorso di crescita che, secondo Nomisma, ha giovato al settore un +125% in 10 anni, arrivando nel 2021 al record dei 3,8 miliardi di euro nel solo canale domestico (+4% sul 2020)?

All’indomani dell’approvazione della Legge sul Bio (vedi news), in un contesto internazionale sempre più complicato e dalle tinte davvero fosche, sono dubbi che assalgono molti operatori. Anche noi ce lo siamo chiesto convenendo che “la sostenibilità è la carta più importante da giocare per mettere a coltura i terreni ancora non utilizzati e per intensificarne la produttività in una logica futura di mantenimento”, come affermato da Fabrizio Piva nel commento della scorsa settimana (vedi qui).

Ma come rispondono i principali protagonisti della GDO quando interpellati sul tema. Lo ha fatto il Sole24Ore.
Di seguito vi proponiamo qualche stralcio.

Non molto ottimista Massimo Silvestrini, responsabile sviluppo bio Italia e prodotti locali di Carrefour: “In un contesto in cui gli italiani hanno una minore capacità di spesa, il biologico è in difficoltà perché costa di più rispetto al convenzionale. Oltretutto gli studi dicono che il consumatore non è disposto a pagare di più per il prodotto bio”.

Di parere differente Pericle Ciatto, direttore marketing di Tigotà: “Oggi ci sono più consapevolezza e sensibilità verso il biologico, per questo, oltre ad aver sviluppato nuove linee in ambito cosmetico, abbiamo lanciato anche una gamma di tè e tisane biologiche“.

Spiega poi Evita Gandini di Nomisma: “La crescita registrata dal mercato si deve all’espansione delle Private Label, che, solo nell’ultimo quinquennio, hanno aumentato l’assortimento del 159% superando le 5.800 referenze. Oggi le marche private generano il 46% del giro d’affari del biologico nella distribuzione moderna”.

La Redazione
Fonte: Il Sole24Ore

Seguici sui social




Notizie da GreenPlanet

news correlate

INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL E RESTA AGGIORNATO CON LE ULTIME NOVITÀ