Dalle varietà del territorio un olio Nobile di nome e di fatto

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“Viviamo in un’epoca balorda che sta velocemente perdendo il proprio passato…è tempo di fermarsi a riflettere, è tempo di ritornare alla terra”.

Detto fatto per Giorgio Tonti. Il padre Aldo, arrivato alla pensione dopo una vita nelle Ferrovie dello Stato, alla fine degli anni ’90 si dedicò ai terreni di famiglia e si appassionò all’ulivo. Una passione trasmessa al figlio che ha fatto dell’agricoltura sostenibile e della valorizzazione dei prodotti del territorio un’attività virtuosa. Senza lasciare il lavoro principale che gli consente di dedicarsi all’olivicoltura.

I campi di cereali e un piccolo vigneto furono sostituiti da ulivi e, nel 2001, nacque l’azienda Colle Nobile, a 230 metri sulle colline marchigiane a San Marcello, in provincia di Ancona e a pochi chilometri da Jesi. Un territorio a forte vocazione olivicola dove c’è tra le più alte concentrazioni di varietà autoctone, sapientemente recuperate anche grazie all’impulso decisivo di Assam-Marche che da anni ha avviato un progetto per la valorizzazione dell’olivicoltura marchigiana, attraverso il recupero e la conservazione del germoplasma olivicolo della regione e la Rassegna nazionale degli oli monovarietali che compirà 20 anni alla prossima edizione.

Da subito Giorgio ha iniziato il suo percorso di apprendimento: corsi sulla gestione dell’uliveto, la potatura e l’assaggio, fino all’iscrizione all’albo degli assaggiatori di oli vergini ed extravergini e a quello regionale per potatori. La messa a norma dei locali della casa colonica di famiglia per il confezionamento, lo stoccaggio e la vendita diretta “è stata una scelta – racconta Giorgio – che si è rivelata fondamentale per un rapporto diretto con il cliente che può acquistare direttamente in azienda il prodotto. Nel luglio 2003 mio padre è venuto a mancare per un infarto. Mi son trovato ad affrontare da solo un percorso iniziato insieme, non era passata una settimana dalla consegna del nuovo trattore e di altre attrezzature per la gestione dell’uliveto. Con la vicinanza della mia famiglia e degli amici, ho affrontato con grande forza quel momento”.

Nei tre ettari di proprietà sono state recuperate le varietà autoctone di Raggia, Mignola e Rosciola dei Colli Esini, seguendo un progetto dell’Università Politecnica delle Marche, che per tre anni ha monitorato l’entrata in produzione delle piante. Altri due ettari, in gestione dal 2000 a 7 km dalla proprietà, sono invece coltivati principalmente a Leccino e Frantoio. “Abbiamo scelto tre cultivar autoctone perché erano le varietà che si stavano perdendo. Ad esempio la Mignola, piccola, molto resistente al distacco, che dà un olio particolare, si stava abbandonando. Ha fatto un grande lavoro Barbara Alfei (capo panel Assam-Marche e curatrice della Rassegna degli oli monovarietali, ndr) per far capire a tutti noi produttori che la tipicità poteva essere un valore aggiunto da spendere sul mercato. In effetti oggi posso dire che per noi è un punto di forza”.

“La scelta del metodo biologico – spiega Giorgio – è stata naturale per l’approccio rispettoso che abbiamo sempre avuto per il territorio. Certifichiamo i terreni e le olive, non il prodotto finale, l’olio, per un fatto di burocrazia. Il problema è che non otteniamo la certificazione in tempo per poter rispondere alle richieste dei nostri clienti che, giustamente, vogliono il nostro extravergine appena fatto. Faremmo fatica anche a fare le spedizioni entro Natale”.

L’attività di Colle Nobile, nel tempo, si è intensificata. Eventi a tema, dalle letture in uliveto per grandi e piccoli, alle cene al tramonto, alle giornate sulla conoscenza delle erbe spontanee e le passeggiate nell’uliveto in fiore. Fino ai tour esperienziali sull’extravergine dedicate ai turisti e i laboratori sulla raccolta delle olive con le scuole.

Negli ultimi anni si è ampliata anche l’offerta con una linea di prodotti da affiancare ai monovarietali: una tisana a base di foglia d’ulivo, mela e citronella, per sfruttare le proprietà benefiche della foglia, praline al cioccolato, la crema spalmabile realizzata con il monovarietale di Leccino, il liquore con le foglie della Raggia, i biscotti all’olio di Mignola, i saponi all’olio.

L’extravergine Colle Nobile ha collezionato diversi prestigiosi premi ed è arrivato oltreoceano, negli Stati Uniti e nel Nord Europa. In Italia in particolare nel Veneto e in Lombardia. Lo si trova in ristoranti, gastronomie, negozi specializzati e venduto a privati e turisti stranieri che, dopo aver visitato l’azienda, continuano a comprarlo tutti gli anni.

Daniela Utili 

Prezzo bottiglie da 0,50 litri: Monovarietale di Leccino 12€, Frantoio 15€, Raggia 14€, Mignola e Rosciola 17€.

Info:

www.collenobile.it 

https://www.facebook.com/profile.php?id=100063618788260 

https://www.instagram.com/p/Cd71bzFOs9u/?igshid=YmMyMTA2M2Y= 

olio@collenobile.it 

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