PAC post 2022, la denuncia delle Associazioni di categoria: “L’Italia è in ritardo!”

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“Che fine ha fatto il Piano Strategico Nazionale della PAC e il tavolo di partenariato?” è quanto si chiedono 17 associazioni del mondo ambientalista, dei consumatori e dell’agricoltura biologica (Coordinamento Coalizione #CambiamoAgricoltura, Animal Equality, Greenpeace e Terra!) dopo l’approvazione nei giorni scorsi dei primi 7 Piani Nazionali Strategici della PAC (PSP) da parte della Commissione Europea.

Il 31 agosto, infatti, il commissario europeo all’agricoltura Janusz Wojciechowski ha annunciato l’approvazione dei Piani di Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Polonia, Portogallo e Spagna che rappresentano un budget di oltre 120 miliardi di euro.

Il coordinamento delle associazioni sottolinea che dopo l’ultima riunione del Tavolo di partenariato del 22 luglio scorso non si hanno più notizie della nuova versione del documento di programmazione della PAC che dovrebbe recepire anche le 40 pagine di osservazioni critiche inviate dalla Commissione UE.

Il Ministro Patuanelli, in quella sede, aveva promesso di presentare alla Commissione UE la nuova versione del PSP entro il mese di settembre dopo almeno un ulteriore confronto con il tavolo di partenariato socio-economico. Manca meno di un mese a questa scadenza e dal MIPAAF non sono arrivati aggiornamenti né tantomeno una bozza della nuova versione del PSP.

“Ancora una volta il nostro Paese è in deficit nel coinvolgimento paritario delle parti su un documento che influirà pesantemente sulle possibilità di avviare una transizione ecologica della nostra agricoltura e di tutto il sistema Italia” hanno affermato i portavoce delle 17 Associazioni.

Viene denunciato anche uno scarso e inadeguato coinvolgimento degli attori sociali ed economici a livello regionale (le regioni rimarranno ancora autorità di Gestione dei Programmi di Sviluppo Rurale). Il lavoro delle Regioni è stato disomogeneo e non coordinato, di fatto venendo meno a quella uniformità nazionale che la Commissione europea auspica con la richiesta di un unico documento per Stato membro, come si è verificato in altri Paesi come la Spagna e la Francia che, pur avendo anch’essi un sistema regionalizzato, vedono già approvato il proprio PSP.

Le 17 associazioni chiedono pertanto al MIPAAF di condividere al più presto le bozze della nuova versione del PSP per consentire al partenariato di presentare le proprie osservazioni e discuterne in un nuovo tavolo di confronto. Nessun aggiornamento anche sulla procedura di valutazione ambientale strategica a cui deve essere sottoposto il PSP, il cui iter dovrebbe concludersi prima dell’approvazione da parte della Commissione europea del Piano, al fine di assicurare che i fondi PAC non aggravino ulteriormente gli impatti che l’agricoltura genera sull’ambiente, come purtroppo si sta ora verificando.

Fonte: Ufficio stampa AIAB

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