IFOAM avverte gli Stati membri: serve più budget al bio!

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Nei giorni scorsi, il movimento europeo per l’alimentazione e l’agricoltura biologica IFOAM ha reso note le  proprie osservazioni sugli obiettivi e i budget dedicati al bio all’interno dei piani strategici della PAC, attraverso diverse missive destinate ai ministri dell’agricoltura degli Stati membri e alla Commissione europea. Queste lettere si basavano sulle considerazioni fatte dalla stessa Commissione europea e sui feedback ricevuti dalle associazioni di settore.

IFOAM Organics Europe ha invitato dunque gli Stati membri a modificare i propri piani strategici della PAC e, al contempo, ha sollecitato la Commissione a continuare la discussione con i governi nazionali per garantire misure e finanziamenti adeguati.

Jan Plagge, presidente di IFOAM Organics Europe, ha affermato: “Come menzionato dalla Commissione europea nelle sue Observation Letters, alcuni Paesi non hanno l’intenzione di contribuire a livello nazionale all’obiettivo UE di destinare il 25% dei terreni agricoli a bio entro il 2030. Gli Stati membri dovrebbero integrare le osservazioni della Commissione per garantire almeno la crescita della produzione biologica durante il prossimo periodo della PAC 2023-2027 e una maggiore ambizione globale in termini di clima e ambiente”.

Eduardo Cuoco, direttore di IFOAM Organics Europe, ha poi sottolineato: “La Commissione UE dovrebbe garantire che gli Stati membri migliorino i loro piani strategici della PAC prima di approvarli per assicurarsi interventi in grado di incentivare gli agricoltori convenzionali a convertirsi al bio, dati i vantaggi del biologico per la biodiversità, l’ambiente e il benessere degli animali come ricordato dalla stessa Commissione”.

In sostanza IFOAM riscontra:

– Budget insufficienti per Repubblica Ceca, Finlandia, Portogallo, Svezia, Francia, Paesi Bassi e Spagna

IFOAM Organics Europe concorda con la Commissione in merito all’insufficienza dei fondi destinati ad attività volte a incentivare i produttori a convertirsi al bio in diversi Paesi come Repubblica Ceca, Finlandia, Portogallo e Svezia, dove il budget per la conversione al biologico è uguale o inferiore a quello per il mantenimento del biologico, nonostante le sfide affrontate e le esigenze richieste durante il periodo di conversione.

– Diminuzione dei vantaggi comparativi e interpretazione errata dei pagamenti sovrapposti

IFOAM Organics Europe ritiene che i livelli di pagamento stabiliti nei Piani Strategici della PAC non consentano di premiare gli agricoltori biologici per i beni pubblici che forniscono.

– La PAC è uno strumento cruciale per aumentare la domanda di prodotti biologici da parte dei consumatori. Secondo IFOAM Organics Europe la PAC può facilitare gli investimenti in politiche e campagne di promozione e appalti pubblici, per garantire un aumento costante del mercato biologico complessivo.

Fonte: Ufficio stampa IFOAM Europe

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