Food Summit: dieta mediterranea quale strategia sostenibile

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Dalle 10 alle 13 un forum di “filiera”: dall’analisi di perdite e sprechi alla promozione della dieta mediterranea come strategia nutrizionale sostenibile. Nel corso dell’evento sarà illustrato il documento di impegno con 4 obiettivi portanti, sintesi della ricerca e dell’incontro del sistema agroalimentare italiano.

Un progetto delle Università di Teramo e Bologna, realizzato in collaborazione con la Conferenza nazionale per la didattica universitaria di AG.R.A.R.I.A per il coordinamento dell’agroeconomista Andrea Segrè, fondatore della campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero, nell’ambito del tavolo filiere agroalimentari del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale per il Food Systems Summit 2021.

Ecco la valutazione di sintesi espressa dal Documento di visione e di impegno che sarà presentato domani, mercoledì 9 giugnoLa Dieta mediterranea come strategia nutrizionale sostenibile per ridurre gli sprechi e distribuire al meglio le risorse, valorizzando con solide basi scientifiche il legame con la storia e il territorio, e come strumento utile a cambiare le abitudini alimentari, ridurre l’impatto ambientale del cibo e legare la salute dell’uomo a quella del Pianeta.

Un risultato che arriva attraverso il lavoro di analisi e ricerca condiviso dai principali portatori di interesse del sistema agroalimentare italiano, che operano a livello nazionale e internazionale, per il coordinamento dell’agroeconomista prof. Andrea Segrè, Professore ordinario dell’Università di Bologna e fondatore della campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero, con l’apporto del dr. Marco Lucchini e del prof. Enrico Dainese nell’ambito del tavolo filiere agroalimentari del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale per il Food Systems Summit 2021.

“Ragionare in un’ottica di sistema e riunire gli attori e stakeholders della filiera agroalimentare – spiega il Prof. Andrea Segrè – è un approccio che la campagna Spreco Zero ha indicato e percorso sin dalla sua prima edizione, nel 2010, rilanciando questo approccio ai temi della prevenzione e del recupero degli sprechi alimentari nel 2014, quando, d’intesa con il Ministero dell’Ambiente e in sinergia con i partners della campagna, furono convocati a Roma gli Stati generali del sistema agroalimentare italiano e fu indetta, nell’occasione, la prima Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare”.

I lavori portati avanti nei primi mesi del 2021 si sono focalizzati sulla riduzione delle perdite agroalimentari, sul recupero delle eccedenze per una migliore disponibilità degli alimenti, sulla prevenzione dello spreco a livello domestico ed extradomestico e sull’adozione di una dieta sana, sostenibile e accessibile a tutti: obiettivi che rappresentano altrettante sfide per il nostro Paese e per il mondo intero, rese particolarmente urgenti dalla crisi pandemica. In quest’ottica, i principi della Dieta mediterranea quale modello per promuovere gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, con il suo valore aggiunto legato alla numerosità di studi epidemiologici supportati da solidi dati scientifici, alla valorizzazione della persona e al recupero dell’educazione alimentare legata alla storia del territorio e alla preservazione della biodiversità, rappresentano valori essenziali per stimolare l’adozione di modelli di produzione e consumo responsabile, anche e soprattutto rispetto al forte incremento della difficoltà di accesso al cibo con conseguente incremento della povertà alimentare durante la pandemia da Covid-19.

Link per la diretta streaming: https://www.youtube.com/user/universitateramo

Fonte: Ufficio stampa Zero Spreco

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