Nicoletta Maffini, presidente di AssoBio, ha preso parte alla conferenza di presentazione del “Dossier Stop Pesticidi nel Piatto”, il rapporto realizzato da Legambiente in collaborazione con AssoBio e Consorzio Il Biologico.
Il dossier si conferma uno strumento essenziale per comprendere l’andamento dei residui di fitofarmaci negli alimenti, grazie all’analisi dei monitoraggi effettuati dai presìdi territoriali pubblici. I dati raccolti mostrano come l’impiego di sostanze chimiche di sintesi in agricoltura sia ancora molto diffuso, nonostante la disponibilità di tecniche efficaci che consentirebbero di ridurne significativamente l’uso.
I dati relativi al comparto biologico offrono un quadro particolarmente positivo e in netta distinzione rispetto all’agricoltura convenzionale: quasi nove campioni su dieci (87,7%) risultano totalmente privi di residui chimici, mentre è stata riscontrata un’unica non conformità complessiva, verosimilmente legata alla dispersione di pesticidi provenienti dai campi confinanti. Questi risultati confermano che i sistemi produttivi basati su un impiego ridotto di input chimici rappresentano già oggi un modello solido e competitivo, capace di tutelare sia l’ambiente sia la qualità degli alimenti. Per questo motivo è fondamentale continuare a rafforzare e sostenere la crescita dell’agricoltura biologica.
La presidente Maffini ha ribadito con convinzione il valore della collaborazione tra organizzazioni e della costruzione di alleanze solide, elementi indispensabili per promuovere un nuovo modello agricolo più sano, equo e rispettoso dei territori: “Ritengo fondamentale che AssoBio, insieme a Legambiente e al Consorzio Il Biologico, richiami con forza l’urgenza di garantire ai cittadini il diritto a un cibo davvero sicuro attraverso una strategia pubblica strutturata, capace di andare oltre i controlli nelle fasi finali della filiera e di non lasciare la responsabilità esclusivamente ai consumatori. È necessario un vero progetto di transizione agricola che metta a disposizione strumenti concreti per accompagnare il cambiamento: incentivi economici alla conversione biologica, agevolazioni fiscali e procedure semplificate per le aziende che adottano pratiche a basso impatto, oltre a una fiscalità più favorevole, come l’abbassamento dell’IVA sui prodotti sostenibili. Il Dossier Pesticidi 2025 si inserisce in questa prospettiva: intercetta la crescente attenzione dei consumatori verso la qualità e la sicurezza del cibo e intende stimolare il mondo agricolo, quello scientifico e le istituzioni a un impegno condiviso per ridurre l’impatto della chimica sugli ecosistemi.”
Fonte: ufficio stampa AssoBio












