Mele Biosüdtirol: vendite regolari nonostante l’emergenza Covid-19

Werner Castiglioni

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“Il piano vendite prosegue regolarmente senza particolari shock, abbiamo mele nelle celle per ancora un paio di mesi dopodiché verrà dichiarata chiusa la stagione 2019/20. Dalla prossima campagna, però, grazie ai nuovi impianti che entreranno in produzione saremo commercialmente sul mercato 12 mesi su 12.  In questo senso, oggi le nostre previsioni lasciano ben sperare: l’irrigazione a pioggia antigelo e, in alcuni casi, l’uso notturno di candele per riscaldare le temperature tra i filari evitano che le gelate in questi giorni creino danni alle gemme”. A fare il quadro della situazione attuale tra i meleti dell’Alto Adige è Werner Castiglioni, direttore di Biosüdtirol (nella foto), cooperativa altoatesina di 200 produttori di mele biologiche.

Circa l’emergenza Covd-19 Castiglioni ci ha spiegato che la cooperativa, così come tutte le realtà conferitrici, hanno da subito adottato le misure previste dal decreto sicurezza; laddove possibile è stato applicato lo smart working mentre in stabilimento vengono pedissequamente osservati tutti i protocolli, dalla disinfezione delle linee alla distanza tra gli operatori (dotati di tutti i DPI necessari).

candele antigelo tra i meleti dei soci della cooperativa Bio Südtirol

“L’implementazione di tutte queste disposizioni ha rallentato i tempi alla produzione tanto che lavoriamo al 70% della nostra capacità produttiva, ma i nostri clienti lo comprendono e lo accettano”, ha sottolineato Castiglioni. “Da parte nostra – ha aggiunto – cerchiamo di venire loro incontro dando massima flessibilità, nei limiti del possibile, in fatto di consegne. Per ora non abbiamo riscontrato grossi problemi nella logistica, eccetto che verso Est.”

Con un portfolio clienti molto diversificato di oltre 200 buyer in poco meno di 30 Paesi e differenti canali di distribuzione serviti (di cui l’Horeca, il più colpito da questa crisi, non è certo il principale, ndr) la cooperativa di Lana può vantare un buon vantaggio competitivo. “È evidente che sono cambiati i tempi di consumo e che l’andamento delle vendite è divenuto molto altalenante portando conseguenti problemi nella gestione degli stock, per ora però riusciamo a contenere le criticità e ad affrontare bene la situazione”, ha chiosato Werner Castiglioni.

Il direttore ha anche sottolineato lo sviluppo delle vendite a domicilio, “importantissimo in questo periodo per limitare i contatti sociali”.

Chiara Brandi

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