La Marca del consumatore lancia la linea di uova bio equosolidali

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Si arricchisce il paniere dei prodotti del movimento “Chi è il padrone?! La marca del consumatore” . 2.235 consumatori hanno scelto in maniera trasparente e collettiva le caratteristiche delle “Uova  dei Consumatori”, prodotte da La Masera. La Marca del consumatore presenta le  uova biologiche “che non uccidono il pulcino maschio alla nascita e tutelano il fine vita della gallina al giusto prezzo per gli allevatori”. Le uova sono di origine 100% italiane, – da galline allevate all’aperto, come richiede la certificazione bio e saranno in vendita in tutti gli ipermercati Carrefour.

Vengono prodotte da Luca Motta nel Podere La masera a Valmozzola (Pr), nella Valle del Taro a 530 metri di altezza.L’azienda La masera è situata a Valmozzola (Pr) e dall’inizio degli anni 2000 ha convertito l’intero allevamento (100 HA)  delle galline al metodo biologico certificata da ICEA. Da oltre 20 anni , La masera  “è fortemente impegnata sui fronti della sostenibilità in tutte le sue accezioni – ambientale, sociale ed economica”

Sono 2.235 i consum’Attori che hanno contribuito a dar vita alle Uova dei Consumatori  attraverso la  partecipazione al questionario che ha portato alla definizione delle caratteristiche del prodotto e del prezzo, ricavato sommando il corrispondente costo di ogni scelta effettuata. Tra le risposte fornite, cruciale l’origine italiana delle uova , indicata dal 88,1% dei consumatori. L’87,3% ha deciso di garantire la tutela dei diritti dei lavoratori e una remunerazione equa agli allevatori  per vivere serenamente e investire nella propria attività. Rispetto alla scelta del metodo di allevamento  delle galline, il 43,13% dei consumatori ha scelto l’allevamento biologico, nutrite con mangimi biologici prodotti in Italia con l’aggiunta di semi di lino ricchi in Omega 3 deciso dal 68,95 e il 35,08% l’allevamento da agricoltura sostenibile a bassa densità animale , il 76,51% ha deciso la salvaguardia del pulcino maschio attraverso la tecnologia in ovo-sexing per stabilire il sesso dell’embrione delle uova ed evitare l’uccisione sistematica dei pulcini maschi nell’industria delle uova, e il sessaggio dei pulcini maschi per essere allevati liberi all’aperto di pascolare e crescere secondo i ritmi della natura e senza forzature dei loro ritmi di crescita. E dal 2023 tutti i pulcini saranno ottenuti con il sessaggio in-ovo. Il 75,03% ha scelto la  tutela del  fine vita della gallina. Le galline solitamente dopo il primo anno e mezzo di vita hanno un calo fisiologico nella deposizione delle  uova e vengono portate al macello. I consumatori hanno deciso di far  vivere più a lungo le galline e continuare a produrre uova oltre l’anno d mezzo di vita.  Lo studio sarà condotto insieme con la collaborazione di enti/associazioni e università.

Il prezzo finale consigliato, pari a 3,19 euro per la confezione di 6 uova, è del tutto in linea con quello delle uova bio comprate nei maggiori supermercati. Nel caso delle Uova del consumatore, i 3,19 euro sono così suddivisi: 1,26 euro ripartiti tra confezione, logistica e distribuzione; 1,45 euro all’allevatore, +25% rispetto al prezzo medio di mercato; 0,16 euro all’Associazione “Chi è il padrone?! La marca del consumatore”; 0,29 cent di Iva. I consumatori hanno, inoltre, scelto di destinare 1 cent per confezione a persone e famiglie in condizioni di fragilità economica, e 2 cent per il fondo per la tutela del fine vita della gallina, che sarà utilizzato per gli studi/la ricerca necessaria per identificare questo obbiettivo entro il 2023

Per la confezione per le  uova in carta biodegradabile  è stata scelta la società Hartamann per l’impegno nei confronti dell’ambiente. Nel 2013 l’azienda è stata la prima nel settore del packaging per uova a introdurre confezioni climate neutral. La riduzione delle emissioni di CO2 nel processo produttivo rappresenta un importante passo avanti verso la neutralità climatica.

Fonte: il Salvagente

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