Sessantasei accademici dei Georgofili contro l’agricoltura biodinamica

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66 accademici dei Georgofili hanno sottoscritto una lettera al presidente dell’Accademia Massimo Vincenzini che riaccende il dibattito sull’agricoltura biodinamica e i suoi fondamenti, messi in pesante discussione nella lettera stessa. Nella lettera si chiede espressamente al presidente Vincenzini di esprimere a nome dell’Accademia una posizione ufficiale contro l’agricoltura biodinamica.

Nella lettera emerge “la preoccupazione di gran parte del mondo scientifico e di numerosi accademici per la crescente diffusione dell’agricoltura biodinamica che, utilizzando come “cavallo di Troia” l’agricoltura biologica da cui mutua gli indiscussi e riconosciuti principi dell’agroecologia, introduce elementi e tecniche di pura matrice esoterica“.

“Per molti anni fenomeno di nicchia, limitato a pochi colleghi (agronomi, n.d.r.) “un po’ originali” e guardato dagli altri con ironica condiscendenza, sotto la spinta dell’emergente problematica ambientale, il biodinamico – si legge nella lettera –  ha iniziato una pressante azione per ottenere un accreditamento di scientificità presso i nostri atenei, con il rischio concreto e preoccupante che qualche sede possa accettare la richiesta di attivare un corso di laurea in Agricoltura Biodinamica. Tale azione nei confronti del mondo accademico si è recentemente concentrata a Firenze, con l’ampia rilevanza data al biodinamico dal workshop presso la Scuola di Agraria del novembre scorso e con il 36° Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica che si terrà in tra pochi giorni a Palazzo Vecchio.

Tale concomitanza di eventi mette profondamente a disagio numerosi Georgofili che ritengono che dogmatici esoterismi non possano trovare spazio nella nostra comunità scientifica e temono che il perdurare del silenzio dell’Accademia possa da alcuni essere inteso come colpevole complicità”.

Nelle conclusioni della lettera si legge tra l’altro: ai “principi portanti del biodinamico in nessun modo si può riconoscere dignità scientifica e, anzi, della scienza costituiscono evidente negazione”.

Al recente Biofach di Norimberga (12-15 febbraio), la più grande fiera mondiale dei prodotti biologici, il biodinamico ha trovato ampio spazio anche per la presenza di una collettiva di Demeter, l’associazione che ne riunisce i produttori. Al Biofach è emerso il crescente successo dei prodotti certificati Demeter nel mercato tedesco, tanto da spingere alcuni produttori biologici italiani ad ottenere tale certificazione.

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