Con Aldobrandesco salgono a 12 i Distretti Biologici della Toscana

toscana

Condividi su:

Facebook
Twitter
LinkedIn

Dopo l’annuncio dato dall’assessore regionale Leonardo Marras durante il Tavolo tecnico dei distretti biologici a Fiesole (vedi news), la Toscana rafforza la sua leadership nell’agricoltura biologica con il nuovo Distretto Biologico Aldobrandesco, che unisce cinque comuni della Maremma grossetana: Pitigliano, Sorano, Semproniano, Castell’Azzara e Roccalbegna. La nascita del distretto non è solo un riconoscimento formale: rappresenta un impegno concreto verso uno sviluppo agricolo sostenibile, capace di coniugare tradizione, biodiversità e qualità produttiva.

Il territorio del distretto si distingue per la forte vocazione a olivo e vite, coltivazioni che qui hanno radici antiche. Le produzioni locali si inseriscono in denominazioni di prestigio come la DOCG Montecucco, la DOC Bianco di Pitigliano, la DOC Sovana e la DOC Maremma, oltre a essere parte di itinerari enogastronomici consolidati come le “Strade del Vino Montecucco” e la “Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma”. Accanto a questi, l’olio Toscano IGP ottenuto da blend di varietà locali continua a caratterizzare il paesaggio e l’economia agricola.

Il distretto non si limita alle produzioni principali: tutela anche il patrimonio agroalimentare locale, dai formaggi come il Pecorino delle cantine di Roccalbegna, al Fagiolo borlotto nano di Sorano, fino allo Sfratto di Pitigliano, dolce tradizionale legato alla comunità ebraica del borgo.

Oltre alla produzione agricola, l’area si distingue per la sua biodiversità e per la gestione sostenibile dei territori montani, spesso fragili e difficili da coltivare. Insieme alla coltivazione di olivo e vite, qui si praticano allevamento e pesca nelle acque interne, completando un quadro produttivo diversificato.

Con circa 21mila ettari di superficie agricola utilizzata e 400 aziende già biologiche, il Distretto Aldobrandesco mostra come sia possibile coniugare qualità, tutela dell’ambiente e sviluppo economico. “Questa nuova realtà – ha dichiarato il presidente della Regione Eugenio Giani – rafforza il ruolo della Toscana come regione pioniera nella promozione di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e delle comunità locali”.

Il distretto nasce dall’accordo tra amministrazioni locali, imprese agricole e comunità, con l’obiettivo di valorizzare un territorio ricco di storia, cultura e paesaggio, seguendo un modello di sviluppo sostenibile che mette al centro la qualità e la tracciabilità dei prodotti. Aldobrandesco porta così a dodici il numero dei distretti biologici in Toscana, segnando un passo avanti nella strategia regionale per la promozione del biologico e della tutela dell’agrobiodiversità.

Notizie da GreenPlanet

news correlate

INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL E RESTA AGGIORNATO CON LE ULTIME NOVITÀ