Svolta Bio delle Ferrovie delle Stato. Accordo con Coldiretti

Coldiretti - FS

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Piccole stazioni dei treni trasformate in farmers market o fiere all’insegna dei prodotti biologici, ma anche spazi o terreni al servizio delle infrastrutture di trasporto riconvertiti per la produzione di energia green e fotovoltaica. Sono solo alcuni dei progetti in campo grazie all’accordo tra Coldiretti e Gruppo FS Italiane firmato al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione che si è svolto il 18 e il 19 novembre a Villa Miani di Roma.

Rafforzare il ruolo della ferrovia come infrastruttura logistica strumentale e funzionale allo sviluppo sostenibile della filiera agroalimentare, rigenerazione del patrimonio immobiliare per mercati contadini di Campagna Amica, utilizzo di terreni prossimi alle ferrovie e alle strade per impianti di produzione di energie rinnovabili al posto di terreni agricoli. Sono queste le alternative prese in considerazione nell’accordo.

L’intesa, sottoscritta dal presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, e da Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane, prevede una serie di progetti a tutto campo, nell’ottica di un modello di sviluppo collaborativo e sostenibile. L’obiettivo è di mantenere efficienti i 17 mila chilometri della rete ferroviaria in modo ecologico e sicuro attraverso lo studio e il test di prodotti totalmente green, biodegradabili nel suolo che non generino residui nel terreno o nelle piante trattate.

Coldiretti e FS confermano così il loro reciproco impegno per la tutela del suolo, per la sostenibilità integrale del modello di sviluppo in linea con gli Obiettivi sostenibili dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e con le strategie europee Green Deal e Farm to Fork. Ancora nella direzione della tutela dei terreni agricoli e della capacità produttiva dell’agricoltura italiana, la cui strategicità è stata resa ancora più evidente dalla pandemia, va anche l’idea di usare aree strumentali alle infrastrutture ferroviarie e stradali per la produzione di energie rinnovabili come il fotovoltaico, quale alternativa all’ uso dei campi coltivati.

L’intesa prevede inoltre lo studio di possibili soluzioni logistiche integrate per le filiere agroalimentari, soprattutto verso la Germania, di soluzioni infrastrutturali al servizio della logistica agroalimentare nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, e possibili accordi di fornitura di prodotti agroalimentari per le aziende.

“Questo accordo è un esempio della collaborazione che il Gruppo Fs Italiane sta implementando con vari stakeholder che sono protagonisti, insieme a noi, nel percorso verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile del Gruppo per il nostro Paese – ha affermato Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS – Rafforzare le attività per la filiera agroalimentare e condividere con Coldiretti una visione più ecologica dell’uso del suolo, delle aree attigue a ferrovie e strade dimostra come si possa andare verso un nuovo modello economico più responsabile ed inclusivo”.

“Non un solo ettaro di terra fertile deve essere sottratto all’agricoltura in un momento di grandi tensioni provocate dalla pandemia”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare la necessità di conciliare la produzione energetica rinnovabile con il rispetto del territorio, del paesaggio e del fabbisogno alimentare della popolazione”.

L’agricoltura italiana è la più green d’Europa e ha la responsabilità di cogliere tutte le opportunità che vengono dall’innovazione Made in Italy per ridurre al minimo l’impatto ambientale.

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