Spinaci bio, 2020 annata storica nel Ferrarese per qualità e quantità

spinaci

Condividi su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

Annata davvero speciale nel ferrarese per la produzione di spinaci per il fresco e per il surgelato, sia in convenzionale che bio. Mai negli ultimi anni si era registrata una produzione al pari di quella del 2020, per rese e per qualità.

“Con mio marito Giuliano Naldi abbiamo in produzione circa 70 ettari destinati a spinaci bio per l’industria – ha dichiarato sulle pagine di un giornale locale Sabrina Rambaldi dell’azienda Deltabio –  Personalmente mi dedico ormai da venti anni alla produzione di spinacio da orto, la mia produzione è destinata al mercato del surgelato e viene conferita a Fruttagel e a Orogel, aziende di trasformazione con sedi non distanti dai nostri terreni, che ci permettono di consegnare prodotti che andranno subito lavorati. Definirei il 2020 annata storica per qualità e quantità.

“Produciamo spinaci biologici in due periodi dell’anno – ha aggiunto Rambaldi – con un raccolto che va da metà aprile fino ai primi di giugno e un secondo da metà ottobre a fine novembre. Mai fatta una produzione così eccellente; siamo arrivati a produrre circa 15 tonnellate per ettaro”.

Purtroppo però il periodo che stiamo attraversano non ha aiutato a mettere a valore un’annata di per sè eccezionale in campo: “La pandemia, con mense e ristoranti chiusi e la grande produzione ottenuta in primavera hanno fatto sì che le industrie richiedessero meno prodotto di secondo raccolto, per una contrazione di almeno il 20%”.

Ma si guarda avanti con resilienza nonostante le avversità: !Siamo ormai prossimi alla semina – ha concluso Rambaldi – che comincerà tra la fine di gennaio ed i primi di febbraio. Anche se, a causa dei cambiamenti climatici, diventa sempre più difficile produrre durante l’estate, per temperature elevate anticipate e frequenti eventi estremi, gli spinaci non sono da considerarsi una coltura particolarmente delicata, grazie anche al miglioramento genetico che ci ha permesso di poter contare su varietà molto resistenti alle malattie”.

Seguici sui social






Notizie da GreenPlanet

news correlate

INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL E RESTA AGGIORNATO CON LE ULTIME NOVITÀ