Sì al salmone OGM negli US, no della Svizzera

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Il salmone OGM, che cresce di più e più in fretta (ma che ha tutta l’aria di un pesce triste), potrà essere commercializzato negli Stati Uniti. La decisione, dopo 5 anni di approfondimenti da parte della Food and Drug Administration (FDA), è stata annunciata tra le proteste delle associazioni dei consumatori e degli ambientalisti.

Il salmone OGM è il frutto di una ricerca di studiosi canadesi realizzata 25 anni fa. In seguito il brevetto è stato acquistato dalla Aqua Bounty (una società del Maryland) che ha avviato le procedure di commercializzazione. Si tratta di un salmone dell’oceano Atlantico con un gene del salmone del Pacifico, che conferisce una crescita più rapida, più un gene di un altro pesce oceanico che assicura il raggiungimento di una taglia maggiore. Gli esemplari, che saranno allevati in bacini dislocati a terra, in Canada e a Panama (non negli Stati Uniti), saranno tutti femmine sterili (ecco forse il perché dell’aria triste).

Un programma televisivo svizzero in italiano (‘Patti Chiari’) ha affrontato e dibattuto l’argomento.

Durante la trasmissione un rappresentante dell’Ufficio federale di veterinaria e sicurezza alimentare ha precisato: ‘In linea di principio in Svizzera gli animali geneticamente modificati sono vietati. Stando alla legge sono ammessi solo per scopi di ricerca, terapia, diagnostica sull’uomo e sull’animale.

I prodotti di origine animale geneticamente modificati (ad es. filetti di salmone) possono tuttavia essere importati e commercializzati solo su autorizzazione della Confederazione.

Finora non sono state concesse autorizzazioni, né ve ne sono di previste o in corso di approvazione’.

 

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