Orogel Fresco, al Macfrut 2021 per presentare la linea bio Le Meraviglie

Le Meraviglie

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Presente al Macfrut 2021, Orogel Fresco ha presentato il restyling grafico del logo istituzionale, dallo stile più fresco e ‘friendly’, oltre che una nuova linea premium di frutta bio e da lotta integrata “Le Meraviglie”. Una strategia di marketing chiara e definita sulla base di un’indagine condotta ad hoc da AstraRicerche che vede il brand romagnolo intraprendere un nuovo corso alla conquista di un mercato – quello della frutta di stagione, italiana, saporita perché maturata in pianta – che lascia intravedere ampi margini di crescita.

da sx: Luca Pagliacci, dir. marketing; il presidente Realdo Mastini; il dir. Vincenzo Finelli; Cosimo Finzi, direttore AstraRicerche

La ricerca presentata evidenzia che meno della metà degli acquirenti (il 49%, su un campione di consumatori mediamente attenti all’alimentazione e al benessere) è pienamente soddisfatto della frutta che acquista nei punti vendita. Tra gli aspetti più apprezzati dell’offerta della distribuzione, l’ampio assortimento, gli arrivi giornalieri, la possibilità di scegliere, soppesare, “toccare con mano”, la convenienza, senza tralasciare la sicurezza di un prodotto garantito e controllato. A deludere però spesso è proprio il rapporto qualità-prezzo di fronte a un’offerta di frutta che non sempre risponde alle aspettative in fatto di profumo, sapore o consistenza e che troppo spesso proviene dall’estero.

Insomma una frutta buona, conclude la ricerca, ma che si vorrebbe ancora più buona. Un gap che Orogel Fresco si propone di colmare grazie alla nuova linea Le Meraviglie.

“Il percorso dal campo alla tavola – spiega Vincenzo Finelli, direttore Orogel Fresco – è organizzato in modo da essere il più breve possibile, così la frutta che i nostri agricoltori selezionano sulla pianta per diventare Le Meraviglie conserva tutto il profumo e il gusto autentico, come appena raccolta”.

Punto di forza della linea è proprio la possibilità di confezionare la maggior parte dei prodotti direttamente in campo, salvaguardando così qualità e shelf-life della frutta. “Abbiamo voluto mettere a valore la nostra conoscenza del prodotto derivante dalla nostra decennale esperienza da produttori. Il segreto del successo di questo progetto – ha aggiunto Finelli –  sarà nel riuscire a mantenere il giusto equilibrio dei volumi raccolti senza cedere alla tentazione di voler soddisfare le richieste pur non avendo a disposizione un prodotto dalle caratteristiche premium”.

Il progetto Le Meraviglie si basa su una grande attenzione varietale perché, alla ricerca della frutta che sa di frutta, Orogel Fresco ha selezionato alcune tra le migliori varietà di albicocche, pesche, nettarine, susine, ciliegie, fragole, pere, mele, kiwi e kaki che hanno caratteristiche organolettiche superiori alla media e che arriveranno nei punti vendita secondo un calendario rigoroso che segue i ritmi e i tempi dettati dalla natura.

Tutto questo è reso possibile a Orogel Fresco dalla sua struttura cooperativa che associa produttori in larga parte frutticoltori delle zone più vocate da Nord a Sud della Penisola.

“Stiamo ancora valutando il canale di distribuzione più adatto per questo tipo di proposta nella consapevolezza che le quantità che avremo a disposizione non sono enormi: non possiamo infatti determinare con certezza la percentuale delle 35/40 mila tonnellate di frutta che potrà rispondere alle caratteristiche richieste alla proposta marchiata Le Meraviglie. Probabilmente dipenderà dall’annata. Così come stiamo ancora definendo il giusto prezzo, che sappiamo sarà di fascia elevata ma non sappiamo ancora quale potrà essere il differenziale rispetto ai competitor”, ha spiegato Finelli.

“Siamo consapevoli – ha concluso il presidente di Orogel Fresco Realdo Mastini ribadendo quanto detto da Finelli – che su una pianta non ci sono solo frutti eccellenti, ma intendiamo valorizzare al massimo quella piccola parte di prodotto eccezionale per restituire alle persone il sapore della frutta come una volta e, nello stesso tempo, assicurare un valore economico ancora più giusto ai nostri produttori”. (cb)

 

 

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