Meno olio nel tonno fa bene all’ambiente

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L’85% delle persone che acquista il tonno all’olio di oliva sgocciola il prodotto prima di consumarlo, buttando l’olio in eccesso direttamente nel lavandino. Questo gesto quasi automatico, oltre ad essere poco pratico, è molto dannoso per l’ambiente che ci circonda, poiché l’olio viene riversato anche nel mare, creando uno strato sulla sua superficie che impedisce lo scambio di ossigeno tra aria e acqua, pregiudicando l’ecosistema.

Per questo Mareblu, in collaborazione con Legambiente, ha ideato una nuova formula: Il Nuovo Tonno all’Olio di Oliva in lattine da 60g, con tutto il gusto del classico tonno all’olio di oliva, la stessa quantità di tonno rispetto ad una lattina da 80g, ma meno olio da scolare.

Queste caratteristiche lo rendono un prodotto unico: pratico per chi lo consuma, che non dovrà eliminare l’olio in eccesso, amico dell’ambiente poiché evita lo spreco e la dispersione inutile di olio nell’ecosistema. L’approvvigionamento del pesce di questo tonno proviene da FIP (Fishery Improvement Project), programma di miglioramento della pesca per il raggiungimento delle più importanti certificazioni di sostenibilità e fa inoltre parte del progetto SeaChange, il piano integrato del gruppo Thai Union di cui Mareblu fa parte, che garantisce il rispetto dei mari, la sicurezza dei lavoratori e la legalità per l’intera industria ittica.

Ma non è tutto, il prodotto è confezionato con carta certificata PEFC, garanzia di provenienza da foreste gestite in modo sostenibile e da fonti controllate.

Insomma, ogni tanto arrivano segnali incoraggianti (come questo) dall’industria alimentare. 

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