Pasta di Stigliano: bio per tradizione, a 450 metri di altitudine

La Pasta di Stigliano

Condividi su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

“La nostra azienda di famiglia nasce nel 2007. Produciamo esclusivamente pasta biologica e siamo una delle poche realtà italiane ad ottenere il certificato bio USDA negli Stati Uniti. Nei primi anni non è stato facile, avere un prodotto che costava di più e farlo comprare, soprattutto perché c’era molto scettiscismo tra i consumatori, molti non capivano cosa fosse un prodotto di agricoltura non convenzionale; dopo anni però il bio ha integrato la dieta tra i consumatori più attenti come prodotto di qualità”. Mimmo Balsano (nella foto a destra) si racconta, senza riserve. È la figura apicale dell’azienda di famiglia. La Pasta di Stigliano è espressione della messa in campo e commercializzazione delle farine che esulano dall’agricoltura convenzionale in Basilicata. Un unicum italiano, riconosciuto e riconoscibile anche nei mercati internazionali.

“Siamo  partiti da una produzione di 400 kg giornalieri, a una di 1.500/1.800 attuale, con una stima 10.000 kg giornalieri per la prossima primavera. In collaborazione con due Università italiane, stiamo sperimentando paste nutraceutiche,  funzionali ad una buona conservazione muscolare e scheletrica del corpo umano”.


La Pasta di Stigliano è prodotta esclusivamente con semola di grano duro 100% biologico coltivato in Basilicata. Le miscele di grano includono varietà antiche quali Senatore Cappelli e Saragolla Lucana, grani che conferiscono un gusto ed un profumo inconfondibili alle nostre produzioni. L’accurata lavorazione dei pastai, la trafilatura al bronzo e l’essicazione lenta a basse temperature rendono ogni formato ruvido e poroso, ideale ad accogliere i condimenti e a deliziare i palati. Tanti e variegati i formati, con un’accurata selezione di quelli regionali. Amori, Anelli, Capricciose, Caserecce, Cavatelli, Cornetti, Ditali, Eliche, Ferricelli, Fusilli, Gigli, Linguine, Maccheroni, Orecchiette, Paccheri, Penne, Primule, Raschiatelli, Rigatoni, Schiaffoni, Spaghetti, Strascinati, Strozzapreti, Tubetti, Ziti.

–  Cosa vi rende riconoscibili sul mercato?
“Abbiamo avuto la fortuna di incontrare nel nostro cammino Giacinto Padula, grande imprenditore nato tra grano e mulini e poi noto con il brand Pasta Padula. Ci ha trasmesso le conoscenze di 85 anni della  sua vita dedicati alle grano semole e pasta. Noi produciamo la pasta solo con grani lucani tra cui Senatore Cappelli che si trovano da  450 metri  di altitudine. Questo rende la nostra pasta più salutare in quanto priva di micotossine, dannose alla salute umana. Usiamo esclusivamente per il nostro packaging materiale riciclabile al 100% e per rendere il prodotto sicuro, non usiamo accoppiate in carta perché  molto più dannose per l’ambiente, basta pensare che per la maggior parte  non son riciclabili, così come annotato nelle descrizioni che in pochi leggono”.

– Mercati nazionali e esteri. Quali le destinazioni? È vicina la GDO?
Siamo presenti in Nord America, Francia , Germania , Spagna, Austria e Svizzera. Ci stiamo aprendo ai mercati asiatici. In questo momento stiamo lontani dalla GDO per una scelta commerciale precisa che attiene alla nostra politica aziendale. I numeri ci sarebbero, eccome!

Maria Ida Settembrino

Seguici sui social

 






Notizie da GreenPlanet

news correlate

INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL E RESTA AGGIORNATO CON LE ULTIME NOVITÀ