La moda eco-friendly cerca un codice globale

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La moda eco-sostenibile sarà protagonista al Copenhagen Fashion Summit del 3 maggio. La capitale danese, infatti, ospiterà tra meno di un mese un evento al quale parteciperanno personalità intente a discutere in merito alla realizzazione di un codice globale per una moda più eco-friendly.

Il codice è stato studiato insieme all’United Nations Global Compact Program, che va ad unirsi alle varie iniziative portate avanti da prestigiosi marchi di moda che da tempo hanno fatto la loro svolta eco friendly con collezioni di moda veramente amiche della natura.

La moda eco-sostenibile è una realtà che tutti i marchi devono affrontare prima o poi.

La Camera Nazionale della Moda Italiana sottolinea come l’82 per cento delle aziende fashion abbraccia l’eco-sostenibilità proprio su richiesta dei consumatori, sempre più attenti a scegliere prodotti che siano stati realizzati rispettando non solo l’ambiente, ma anche le condizioni di lavoro degli operai impiegati per la realizzazione dei prodotti.

Da qui l’importanza di un summit come quello che si terrà a Copenhagen, che parlerà proprio di moda eco friendly: si terranno il 3 maggio infatti una serie di dibattiti all’interno di un’iniziativa che è stata proposta per la prima volta nel 2009 dal Nice-Nordic Initiative Clean and Ethical.

Oltre a inevitabili discussioni sul tema, verrà anche proposto un codice di condotta che i marchi di moda di tutto il mondo dovranno seguire.

Sono già molti, in realtà, i fashion brand che si occupano di proporre ai clienti prodotti rigorosamente eco friendly.

La stilista inglese Stella McCartney è un’attivista convinta in questo senso e da tempo cerca di coinvolgere i fashion designer suoi colleghi per realizzare esclusivamente collezioni che non impieghino pelli e pellicce e che siano create attraverso l’utilizzo di materiali che rispettano l’ambiente e l’uomo.

Come lei, anche Vivienne Westwood si batte per portare un po’ di rispetto per la natura in più sulle passerelle di tutto il mondo, così come marchi di moda più a basso costo come H&M.

Una rivoluzione è in atto, che mette insieme il bello e il buono recuperando quell’armonia che è tra le più alte aspirazioni dell’uomo. E, prima ancora, della donna. 

 

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