La coscienza ambientalista cambierà l’Italia

coscienza%20ambientalista_0.JPG

Condividi su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

La politica nel nostro Paese è in corto circuito ed è sotto gli occhi di tutti: la destra va a braccetto con la sinistra (e viceversa), Grillo spara nel mucchio e, quel che è peggio, è che non si vedono soluzioni. Il dato positivo è invece che cresce la coscienza ambientale nella società e nella pubblica opinione.

 

I giornali più importanti dedicano paginate ai temi dell’ambiente e della qualità della vita, con un rilievo senza precedenti. Martedì 4 giugno Repubblica ha dedicato una pagina alla dieta vegetariana per dare una notizia che ci interessa molto: i vegetariani vivono più a lungo. Studiosi californiani hanno tenuto sotto controllo una popolazione di 73 mila volontari in USA e Canada per sei anni e il risultato è che la dieta vegetariana riduce il rischio di ammalarsi di cancro e di altre malattie del 7% nelle donne e del 18% negli uomini. Rispetto a chi mangia carne, i vegetariani hanno un rischio di morte ogni anno inferiore del 12%.

Qualche anno fa una notizia così (così importante diciamo noi) sarebbe finita su una colonna. Il giorno dopo della paginata di Repubblica, ieri, mercoledì 5 giugno, il Corriere della Sera ha dedicato addirittura due pagine frontali, la pagina 2 e la 3, alla Giornata mondiale dell’ambiente. Il dato più curioso: quattro pianeti come il nostro sarebbero necessari per sfamare l’umanità se tutti i ‘terrestri’ consumassero come gli americani.

E infatti, le grandi turbolenze sul mercato delle derrate alimentari nel mondo è dominato da un solo argomento: i cinesi mangiano di più e fanno una dieta più ricca. L’impatto ambientale ed economico di questo fenomeno è enorme. Intanto, c’è ancora chi, nel cono d’ombra di zone marginali, dell’Africa soprattutto, muore di fame.

La crescita di una coscienza civile sui veri grandi temi di oggi è ciò che può cambiare l’Italia, ricollocando la politica a beneficio del Paese. In particolare una coscienza ambientalista può avere la forza per cambiare l’Italia.

Antonio Felice

editor@greenplanet.net

 

Seguici sui social






Notizie da GreenPlanet

news correlate

La lobby che non piace a Federbio

L’editoriale del 30 agosto (Due lobby che si scontrano) ha sollevato molteplici reazioni, critiche ed è stato oggetto di dietrologie. E’ stato anche letto da

Editoriale. Due lobby che si scontrano

L’uscita del Consorzio il Biologico di Bologna, società collegata all’organismo di certificazione CCPB, dalla Federazione di settore FederBio, è sfociata oggi, con l’intervento del presidente

INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL E RESTA AGGIORNATO CON LE ULTIME NOVITÀ