I segnali inquietanti dell’estate calda

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Gli studiosi stanno analizzando la calda estate, non solo italiana, non solo europea ma un po’ di tutto l’emisfero settentrionale. E lo zampino del cambiamento climatico globale è considerato un po’ da tutti il motivo principale di temperature e di fenomeni atmosferici sempre più estremi.

Alla base c’è quel riscaldamento dell’atmosfera che ha portato in pochi decenni alla riduzione di un buon 40% dei ghiacci della calotta artica. Giovanni Caprara ha, domenica 15 luglio su una pagina del Corriere della Sera, sintetizzato il dibattito in corso in tutto il mondo tra gli scienziati.

 

Il calo dei ghiacci al Polo Nord ha comportato modifiche importanti in una corrente atmosferica chiamata jetstream polare che influisce sul clima delle fasce sottostanti in modo anche considerevole. Il governo americano e quello britannico tengono sotto controllo l’atmosfera e gli oceani.

Il cambiamento climatico, nella direzione di un riscaldamento progressivo dell’atmosfera e della temperatura delle acque dei mari e degli oceani, può avere più cause ma non vi è dubbio che una di queste, se non la principale, sia il fattore uomo: un modello economico che consuma troppo di tutto, anche di energia, e invia in atmosfera troppe sostanze inquinanti e… riscaldanti.

La corsa al cambiamento di questo modello, il suo approdo a una economia più sostenibile dal punto di vista ambientale, avviene a un ritmo molto diverso da Paese a Paese e purtroppo i Paesi più grandi non sono tra i Paesi più virtuosi. Rispetto a Svezia e Austria, le politiche ambientaliste di colossi come Stati Uniti e Cina sono molto indietro e questo rende il cammino della nuova economia estremamente lento e incerto, così come più incerte diventano le possibilità di controllare fenomeni che abbiamo sicuramente partecipato a generare e che ora potrebbero renderci la vita difficile, una sorta di vendetta del grande organismo che ci ospista nei confronti dei suoi più fastidiosi parassiti.

Nella partita aperta, il peso delle pubbliche opinioni può essere importante per orientare le classi politiche verso scelte adeguate e responsabili, in questa fase di terribile crisi economica di alcuni Paesi tra i quali l’Italia.

Antonio Felice

editor@greenplanet.net



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