Fileni Bio nel mirino di Report

Inchiesta Report

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Un attacco diretto e a tutto campo quello sferrato dalla trasmissione televisiva di Rai3 Report, condotta dal giornalista Sigfrido Ranucci: nel lungo servizio a firma di Giulia Innocenzi, già autrice di una inchiesta sugli allevamenti intensivi dal titolo ‘Animali come noi’, gli allevamenti della Fileni, uno dei colossi italiani nel mercato del pollo, vengono messi sotto accusa per il presunto mancato rispetto di alcuni parametri obbligatori per potersi fregiare del marchio bio. 

Attraverso immagini riprese di nascosto dalla Lav, associazione in difesa degli animali, vengono mosse pesanti accuse: operatori che abbattono polli perché non abbastanza cresciuti, animali sempre chiusi all’interno degli stabilimenti senza il rispetto del normale ritmo circadiano e alimentati con mangimi contenti OGM. Insomma, ciò che viene descritto parla di azioni cruenti e crudeli, consumate negli stabilimenti di Monte Roberto, Ripa Bianca e Borghi, nei territori tra Marche e Romagna.

Altra questione sollevata dalla trasmissione TV riguarda i broiler, un tipo di pollo che arriva ad avere un petto di dimensioni così grandi da impedirgli di stare in piedi. Secondo l’associazione animalista Fileni non rispetterebbe i termini per la denominazione bio in virtù del fatto che questi polli non possono essere certificati come tali.

L’azienda tuttavia ha inviato una mail di risposta alla redazione di Report in cui si sottolinea che in poche ore di osservazione non si può rappresentare correttamente la situazione. E, soprattutto, che la narrazione fornita dal servizio televisivo è una mistificazione della realtà, come ribadito in un lungo post blog sul sito ufficiale in cui viene smentita punto per punto ogni insinuazione e un comunicato rilasciato alla stampa.

La Redazione

 

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