Elisabetta Abrami, la donna coraggio del Franciacorta bio

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Una piccola azienda, una donna coraggiosa, un vino di Franciacorta “esageratamente buono” nella definizione di chi lo fa. E chi lo fa è Elisabetta Abrami, con azienda vinicola a Provaglio d’Iseo, a due passi dal lago omonimo, in provincia di Brescia. Era proprietaria di un’azienda metalmeccanica e frequentava Silvano Pizzini della Barone Pizzini, la prima cantina biologica della Franciacorte, un nome di livello internazionale.

Si è innamorata di un’idea e l’ha seguita fino in fondo: ha lasciato tutto ed è ripartita come produttrice di bollicine tutte rigorosamente biologiche. E’ partita nel 2004, oggi produce 65 mila bottiglie (e vuole arrivare a 120 mila), gestendo tutto da sola o quasi. Il 15% della produzione va all’estero: in Giappone, Stati Uniti, Olanda, Germania e piace moltissimo. Alla degustazione che abbiamo fatto a Vinitalybio, dove l’incontro con la signora Elisabetta è stato uno dei più interessanti, nulla da eccepire: Franciacorta di ottimo livello, bevibilissimo. “E pensare – commenta oggi Elisabetta Abrami – che quando ho cominciato tutti mi sconsigliavano di produrre bio. C’è stato invece un circolo virtuoso che è partito fin dall’inizio, un passa parola con coinvolgimento di piccoli distributori. In effetti, i clienti mi chiedevano un Franciacorta buono, poco interessava che fosse biologico. Oggi la storia è cambiata, la virata è stata forte dal 2016. I clienti mi chiedono e vogliono espressamente vino biologico”. E hanno di che scegliere: Brut Millesimato, Satèn Millesimato, Rosè Millesimato, Pas Dosè Millesimato, Blanc de Noir Millesimato, Riserva 3V Millesimato, tutti curati con sapienza da lei personalmente, Elisabetta Abrami, donna coraggio. 

 

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