Pubblicato in GU il bando MIPAAF per la ricerca nel bio

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Lo avevamo già annunciato nell’ottobre scorso (vedi news), ora – con la pubblicazione in GU – è ufficiale: il Ministero delle Politiche Agricole ha stanzierà 4 milioni e 200.000 euro per la ricerca nel bio.

“Il nostro obiettivo è chiaro – ha dichiarato la ministra Teresa Bellanova – rafforzare l’intera filiera del biologico, che consideriamo un comparto sempre più strategico per l’agricoltura italiana verso la sostenibilità integrata individuata dal Green Deal, dalla strategie Farm to Fork e nella nuova PAC come chiave di volta ineludibile per l’agricoltura del futuro”.

Il bando è di 4 milioni e 200.000 euro, con uno tetto previsto per ciascun progetto di 300.000 euro e una copertura fino al 90% della spesa ammessa a finanziamento. I progetti di ricerca dovranno essere orientati al miglioramento delle produzioni biologiche, all’innovazione dei processi produttivi delle imprese biologiche, al trasferimento tecnologico, alla fruizione e diffusione dei risultati della ricerca e alla diffusione dei benefici e vantaggi dell’agricoltura biologica.

Le Università e gli enti pubblici hanno la possibilità di presentare entro 45 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale le proprie proposte progettuali, che potranno prevedere la partecipazione, come “unità operative”, di altri enti privati che hanno tra gli scopi statutari la ricerca e la sperimentazione e che non perseguono scopo di lucro. È obbligatorio, pena l’inammissibilità del progetto, il coinvolgimento nelle attività progettuali di almeno un’azienda biologica o biodinamica.

“Di grande ampiezza e attualità – si legge in una nota del ministero – gli assi strategici che orienteranno i progetti: dal miglioramento genetico alla meccanizzazione, all’approccio agroecologico nelle aziende bio alle tecniche di trasformazione, passando per la riduzione degli input, lo sviluppo sostenibile del territorio, la tutela ambientale, forestale e paesaggistica”.

Potranno essere presentati progetti anche specificamente rivolti a due segmenti come Florovivaismo e Piante officinali, comparti sempre più prossimi alle dinamiche del biologico.

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