Attentato a oasi WWF alle porte di Milano

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Come ha riportato il ‘Corriere della Sera’ un incendio di origine dolosa è divampato nella notte tra domenica 13 e lunedì 14 gennaio all’oasi Wwf di Vanzago mandando in fumo oltre 70 tonnellate di paglia stivate nella vicina cascina Gabrina, pronta per essere venduta. Le fiamme hanno sfiorato il Centro recupero animali selvatici.

I vigili del fuoco di Rho sono stati impegnati nell’opera di spegnimento per circa dieci ore. Duro il commento del direttore dell’Oasi, Andrea Longo: ‘Siamo accerchiati da persone alle quali dà fastidio un’area protetta alle porte di Milano ma noi continueremo a lavorare per garantirne la fruizione’.

L’oasi del Wwf di via Tre Campane, a Vanzago, è stata oggetto di vari episodi sui quali stanno indagando i carabinieri: a dicembre – riferisce il ‘Corriere della Sera’ – ignoti, dopo aver rubato del denaro custodito nel centro visite e distrutto la gabbia dei barbagianni, hanno portato via Maffy, la femmina di muflone «mascotte» del centro; poi il furto delle grondaie di rame di una struttura e ora l’incendio delle rotoballe, che ha distrutto anche il tetto del capannone di stoccaggio.

Longo contesta recenti decisioni di enti pubblici: ‘A dicembre il consiglio comunale di Pogliano Milanese ha approvato la delibera di adozione del Pgt che influenza la salvaguardia del Bosco Wwf, perché interessa terreni a ridosso del Centro. Inoltre, la Provincia di Milano, con due delibere diverse, non ha messo in atto tutte le misure di salvaguardia per una zona di protezione speciale come il Bosco Wwf, senza contare che la Regione Lombardia ha avviato le procedure per l’ampliamento di una cava limitrofa’.

Il sindaco di Pogliano, Vincenzo Magistrelli, respinge le accuse.Ma la presidente del Wwf Lombardia Paola Brambilla dichiara: ‘Sospettiamo che dietro quest’ultimo episodio ci siano mire speculative sulla zona, e un chiaro avvertimento di sapore mafioso contro il Wwf, che come ente gestore dell’oasi (che è sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale tutelato da direttive comunitarie) ha formulato pareri negativi e rigorosi contro molti pgt dei Comuni vicini, che hanno previsto ambiti di trasformazione a ridosso dell’oasi: ricordiamo che quest’isola incontaminata e protetta dal Wwf è adiacente all’area Expo 2015. Chiederemo un incontro al Procuratore per condividere questi nostri sospetti e le nostre preoccupazioni ed avere aiuto e tutela’.

Luca Agnelli, assessore all’agricoltura, parchi, caccia e pesca della Provincia di Milano, si è recato al bosco del Wwf per esprimere solidarietà: ‘A fronte di tanti episodi inquietanti, bisogna capire che succede. Chi lavora al Wwf di Vanzago non sarà lasciato solo’. Legambiente Lombardia interviene: «Esprimiamo solidarietà e vicinanza agli amici del Wwf per questo gravissimo atto contro una delle più importanti aree protette della Lombardia, in pieno Parco Sud Milano’. L’assessore provinciale al Territorio, Fabio Altitonante, pensa a un ‘finanziamento al Wwf per riparare i danni subiti’.

 

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