Azienda Titone: farmacisti da generazioni, con la passione per l’olivicoltura

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Profumi e sentori di erba fresca, piante aromatiche, pomodoro, spezie. Note vegetali  inconfondibili tipiche di una terra, la Sicilia, dove la storia delle civiltà che si sono succedute è strettamente intrecciata alla presenza dell’ulivo. Sono gli aromi che si sprigionano dagli oli di Antonella Titone, direttrice d’orchestra di note “catturate” dagli extravergini monovarietali di Nocellara del Belice, Biancolilla e Cerasuola, e sapientemente armonizzate nei blend Dop biologico Valli Trapanesi e Biologico Italiano.

Non stupisce che la sua sia una famiglia di farmacisti da generazioni. Convinta sostenitrice dell’arte di accordare gli oli per ottenere un risultato di assoluta qualità dopo aver miscelato, assaggiato, corretto più volte, sottolinea che questo lavoro va fatto ogni anno, non esiste una formula definitiva “perché ad ogni campagna i frutti non sono mai uguali a quelli dell’anno precedente. Se ho questa convinzione quasi passionale per il blend è perché alle spalle c’è un’esperienza enorme di monovarietali che facciamo da vent’anni, li conosco profondamente e so come sperimentarli per avere il blend più buono, armonioso e profumato”. Profumi e sapori che vanno a impreziosire i piatti “è come se aggiungessimo spezie e aromi, sono oli non molto amari e piccanti così da non coprire le pietanze, semmai danno questa sensazione un po’ pepata piacevolissima soprattutto se utilizzati a crudo e danno sapidità senza aggiungere troppo sale”.

Dai vigneti all’extravergine

Il nonno fondò l’azienda più di 80 anni fa a Marsala. Fu un investimento, non diventò un lavoro. La proprietà era quasi tutta a vigneto poi, quando il padre di Antonella, Nicola, decise di optare per il biologico negli anni ’80 e “non sapeva come fare per combattere gli insetti, decise di abbandonare la vite che allora era più complicata da gestire con metodi naturali e scelse l’ulivo. Oggi abbiamo 15 ettari di oliveti con 5mila piante che producono una media di 700/800 q.li di frutti”.

L’azienda è certificata biologica dal 1990. Mentre Nicola, che ha seguito l’azienda con passione e cura fino all’anno scorso quando è venuto a mancare, ha realizzato il primo extravergine biologico, Antonella ha messo la firma sulla Dop Valli Trapanesi. E , soprattutto, è stata la prima della famiglia a dedicarsi completamente all’olivicoltura, lasciando la professione di farmacista. E pensare che da giovane voleva scappare dalla Sicilia “per pura curiosità, conoscenza, desiderio di confronto e di capire come si potesse vivere oltre lo stretto. Oggi sono felice, dopo diverse esperienze, di vivere qui, ovviamente il mio è un rapporto di odio- amore come tutti…”.

Tecnologia 4.0

Nel 2000 la scelta definitiva di occuparsi dell’azienda di cui, dal 2012, è titolare. “L’aspetto agronomico l’aveva sempre curato papà e nell’ultimo periodo della sua vita ho cercato di apprendere il più possibile. Ora lo seguo io in prima persona”. Tanto è cambiato in vent’anni, oggi l’azienda Titone si avvale della tecnologia 4.0, con una stazione agro-meteo che consente di monitorare con una settimana di anticipo le necessità della pianta e di fare agricoltura biologica a tutto tondo. “Con questo sistema si può parlare di vera prevenzione: oltre allo sguardo e all’attenzione quotidiana che riserviamo agli ulivi in azienda, avere un satellite che in base a degli algoritmi elabora i dati e ci fornisce informazioni importanti sullo stato vegetativo della pianta, sulla presenza di insetti, di parassiti, sulla necessità idrica, insomma…non è poco. È un terzo occhio che va più lontano dei nostri”.

La difesa naturale

Non solo tecnologia a supporto del biologico. “Da qualche anno usiamo meno prodotti chimici, anche se consentiti in agricoltura biologica. Utilizziamo, infatti, sostanze che provengono dal mondo vegetale o animale (concimi, carbonato di calcio, alghe marine, polvere di rocce basaltiche). Stiamo affrontando questa avventura con corroboranti naturali che migliorano lo stato di salute delle piante e, quindi, anche la loro difesa contro le malattie. Per questo devo dire che gli studi in Farmacia e la conoscenza della farmacologia sono stati molto utili, perché alla fine l’approccio alla malattia è uguale per tutti, piante ed esseri umani: esiste un monitoraggio, una difesa, una lotta, una prevenzione”.

Il 65% degli extravergine Titone è destinato all’estero, soprattutto al mercato Usa ed europeo, il restante 35% all’Italia: ristoranti del Triveneto, negozi specializzati gourmet e negozi bio. La vendita diretta ai privati avviene attraverso piattaforme online e mail.

Prezzo: monovarietali e blend 24€, bottiglia da 0,50 l.

Info: info@titone.it 

www.titone.it 

https://m.facebook.com/TitoneOlioBiologico/   

https://instagram.com/titoneoliobiologico?igshid=YmMyMTA2M2Y=

Daniela Utili

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