Vinitaly: da Cantine Nicosia il vino bio per tutti

IMG_20180422_183714.jpg

Condividi su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

La Sicilia è la prima Regione in Italia per produzione di vino biologico con i suoi 38.935 ettari coltivati nel 2016 ed una variazione del +20,6% rispetto all’anno precedente. Seguono a distanza Puglia e Toscana rispettivamente con 15.990 e 12.832 ettari di vigne bio che riflettono una crescita del 47 e dell’11% sul 2015 (dati FederBio e Sinab, presentati al Vinitaly).

 

A Verona la Sicilia vitivinicola era presente in forze in un padiglione ampio ed elegante. Tra gli stand – a festeggiare i suoi 120 anni di attività – spiccava tra gli altri Cantine Nicosia, azienda catanese di quinta generazione proprietaria di due tenute: una storica a Trecastagni alle pendici dell’Etna dove una meravigliosa vigna sale fino a 700 metri di altitudine perché nascano le uve giuste per produrre vini tipici come Carricante e il Nerello Mascalese, e l’altra a Vittoria (Provincia di Ragusa), dove i filari si estendono per oltre 40 ettari e si produce, tra gli altri, il Cerasuolo di Vittoria DOCG.

‘Dalla vendemmia 2016 possiamo finalmente dire di essere un’azienda 100% certificata bio’, ha dichiarato orgoglioso a Greenplanet l’enologo Santi Natola. Al Vinitaly 2018 Cantine Nicosia ha presentato la nuova linea Bio Vegan formata da due proposte di bianco, il Grillo IGT e il Grillo IGT Perlage, e due di rosso, il Frappato IGT e il Nero D’Avola IGT’. ‘I vini Nicosia Bio Vegan sono prodotti esclusivamente con sostanze di origine vegetale e presentano un basso contenuto di solfiti’, spiega Natola.

In occasione del 120esimo anniversario dalla nascita, inoltre, viene proposto un metodo classico di uve di Nerello Mascalese con un affinamento di 60 mesi sui lieviti in edizione limitata ed etichetta esclusiva.

Con due milioni di bottiglie prodotte ogni anno, Cantine Nicosia commercializza in 25 Paesi al mondo. Il mercato di riferimento tuttavia è quello domestico dove è presente nella grande distribuzione (per il 70%) e nel canale Horeca, attraverso tre linee ad hoc: Volkà, Fondo Filara e Sosta Tre Santi. ‘Il nostro obiettivo è proporre un vino biologico che sia accessibile a tutti, massimizzando il rapporto qualità/prezzo dell’offerta. Lavorare bene in vigna e comunicare al meglio lo sforzo fatto è il modo giusto per affrontare il futuro del comparto’.

Soddisfazione infine per l’esperienza al Vinitaly: ‘La fiera è andata molto bene. Negli ultimi tempi la manifestazione è cambiata molto; quest’anno ho notato una maggior presenza di addetti ai lavori e di buyer esteri. È stata un’edizione più concreta rispetto al passato. La minore affluenza di semplici appassionati, tuttavia, è per me un po’ una nota dolente ma è una mia opinione personale’.

La storia di Cantine Nicosia inizia nel 1898 quando Francesco Nicosia, il bisnonno dell’attuale proprietario, decise di aprire la prima bottega di vino a Trecastagni, sul versante orientale dell’Etna. La passione per il vino e l’impegno in vigna sono stati tramandati di generazione in generazione ed oggi Cantine Nicosia è un’azienda dinamica, moderna ed efficiente, capace di guardare al futuro nel pieno rispetto della tradizione.

Accoglienza in cantina, ristorante con cucina vegana, organizzazione di serate a tema e presentazione di libri completano l’ampia offerta di vini biologici.

Chiara Brandi 

Seguici sui social






Notizie da GreenPlanet

news correlate

INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL E RESTA AGGIORNATO CON LE ULTIME NOVITÀ