Più spazio alla viticoltura bio in Emilia-Romagna

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Grazie al bando unico nazionale del ministero delle Politiche agricole, è avvenuta in Emilia-Romagna l’assegnazione gratuita per il 2018 di appezzamenti aggiuntivi da coltivare a vigneto nel terzo anno di applicazione del nuovo regime europeo per la gestione del patrimonio vitivinicolo. Regime che ha introdotto il meccanismo delle autorizzazioni al posto del vecchio sistema dei diritti di impianto e reimpianto liberamente negoziabili e trasferibili.

La Regione Emilia-Romagna, nella scia del bando ministeriale, ha rilasciato nei giorni scorsi le autorizzazioni per l’impianto di nuovi vigneti a 2.471 aziende emiliano-romagnole che si erano messe in lista, per una superficie complessiva di 511 ettari, cioè l’intera quota assegnata all’Emilia-Romagna per il 2108, pari all’1% della superficie vitata regionale, come prescrive la normativa europea.

Di questi 511 ettari di nuovi vigneti, 77 sono stati appunto autorizzati a vantaggio di 34 viticoltori biologici in possesso dei requisiti previsti dal bando nazionale, sulla base di un criterio di priorità stabilito dalla Regione, che ha accolto al 100% le loro richieste. Altre 85 aziende si sono viste assegnare gratuitamente l’intera superfice aggiuntiva, in considerazione dell’esiguità della richiesta. I restanti 477 ettari di nuovi impianti autorizzati sono andati a beneficio delle rimanenti 2.352 aziende, con un assegnazione media di poco superiore a 1.800 metri quadrati. Per soddisfare completamente tutte le domande presentate sarebbero stati necessari oltre 7.200 ettari. Numeri importanti che testimoniano la vitalità di un comparto in costante crescita sotto il profilo della qualità dell’offerta.

I viticoltori che hanno ricevuto meno del 50% della superficie richiesta possono rinunciare all’assegnazione entro 30 giorni dalla pubblicazione della delibera su Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna. Coloro che non rinunciano o si sono visti assegnare oltre la metà della superficie richiesta hanno l’obbligo di procedere entro tre anni all’impianto dei nuovi vigneti per non incorrere in sanzioni. I vigneti impiantati con le nuove autorizzazioni devono essere mantenuti per almeno cinque anni, fatto salvo i casi di forza maggiore o per motivi di carattere fitosanitario.  

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