Organic Monitor: più bio, più sostenibilità ambientale

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Vendite di alimenti bio in crescita, nuove eco-etichette, maggiori impegni delle aziende sul fronte degli approvvigionamenti sostenibili, lotta ai rifiuti e packaging green. Queste le previsioni per il cibo sostenibile nel 2017 secondo Organic Monitor, società inglese specializzata in ricerche di mercato nel settore bio e naturale.

Alimenti bio – ‘Le vendite globali di alimenti biologici sono previste in crescita, con margini più ampi in Nord America e Nord Europa – afferma Organic Monitor -. Le vendite di alimenti bio negli Stati Uniti e in Canada sono stimate oltre i 50 miliardi di dollari per la prima volta quest’anno e la quota di mercato degli alimenti biologici dovrebbe avvicinarsi al 7-10% in USA, Germania, Svizzera, Danimarca e Paesi limitrofi. Con un rallentamento della crescita dei terreni agricoli dedicati al biologico, però, si attendono carenze negli approvvigionamenti’.

Eco-etichettature – ‘Il commercio equo e solidale manterrà la sua posizione come la seconda più grande eco-etichetta per i prodotti alimentari, tuttavia proseguirà la frammentazione: sono previsti ulteriori etichette e standard per il commercio etico’, prevede la società di ricerca inglese.

Approvvigionamento sostenibile – Secondo Organic Montor, ‘la quota di mercato di ingredienti di provenienza sostenibile è prevista in crescita. Circa il 20% di tutto il caffè è ora prodotto secondo qualche schema di sostenibilità. La quota di thè, cacao, vaniglia e zucchero di provenienza sostenibile è destinata ad aumentare grazie agli impegni etici delle grandi aziende’.

Misure della sostenibilità – La società inglese prevede che ‘i metodi di misurazione diverranno probabilmente dominanti nei programmi di sostenibilità delle aziende alimentari e di materie prime’. Mentre la ‘carbon footprint’ e la ‘water footprint’ restano ancora i sistemi più popolari, ‘ci si aspetta di vedere altri sistemi di misurazione per l’energia, l’utilizzo delle risorse, sui rifiuti e per i parametri sociali. Si prevede che un maggior numero di aziende alimentari naturali e biologiche si assumano l’impegno di ‘azzerare’ la loro impronta di carbonio e la loro quota rifiuti’.

Sicurezza e tracciabilità del cibo – ‘Maggiori investimenti sono attesi nelle catene di approvvigionamento delle materie prime – spiega Organic Monitor – per garantire trasparenza e per ridurre i rischi di frodi alimentari e adulterazioni’.

Impatto dei rifiuti – Secondo le previsioni della società inglese, ‘un maggior numero di aziende alimentari e di rivenditori prenderanno impegni sul fronte della riduzione dei rifiuti. I sottoprodotti della filiera alimentare riceveranno maggiore attenzione come materie prime e, quindi, come fonte di nuovi prodotti’.

Imballaggi verdi – ‘L’adozione di materiali sostenibili, come le bioplastiche, dovrebbe aumentare – conclude Organic Monitor -. Diverse aziende alimentari naturali e bio utilizzeranno questi materiali per ridurre il loro impatto sul fronte dell’uso di imballaggi’.

Tutti questi temi sono stati al centro dei Sustainable Food Summit di San Francisco, del 18-20 gennaio scorsi. Organic Monitor prevede di organizzare altri incontri in Europa (Amsterdam, 1-2 giugno), in America Latina (San Paolo, 18-20 settembre) e in Asia (Singapore, 29-30 novembre). 

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