Nelle campagne pavesi la guerra del biogas

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La fondazione Policlinico San Matteo di Pavia ha messo all’asta l’affitto di suoli agricoli di sua proprietà, frutto del lascito di benefattori, che si trovano nelle campagne attorno a Pavia e sono prevalentemente coltivati a mais, utilizzato poi come mangime per l’allevamento. L’assegnazione dei fondi è un’operazione di routine: c’è una base d’asta e la famiglia o l’azienda che l’ha in uso presenta un’offerta di poco superiore alla cifra di partenza.

Quest’anno (il verbale di gara è del 22 luglio) è accaduto però qualcosa che ha scombinato le carte in tavole. Alcune offerte hanno moltiplicato la base d’asta. Per il Podere Vignazza di Gambolò sono stati messi sul tavolo 51.500 euro contro un valore di partenza di 26.375; per un altro appezzamento nello stesso comune valutato 34.400 euro l’assegnazione è stabilita a 124 mila euro. Ottima cosa per il Policlinico.

Ma che cosa è successo? I terreni sono stati affittati a società della green economy, con sedi in Piemonte e Val d’Aosta, specializzate in ‘produzione e cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali o fotovoltaiche’, società convinte dagli incentivi statali a installare impianti per la produzione di biogas (alimentato sempre a mais) o distese di pannelli fotovoltaici.

L’esito della gara ha lasciato strascichi. ‘Il San Matteo ha scelto il criterio del massimo profitto – ha detto Giuseppe Ghezzi, presidente di Coldiretti Pavia – e dal loro punto di vista tutto è corretto. Ma ora si apre uno scenario insostenibile per gli agricoltori tradizionali ed è tutto sommato una forma di concorrenza sleale: solo chi si dedica al business del biogas è in grado di far fronte a quei costi.

La nostra organizzazione bloccherà contratti che superino valori di 40 – 50 euro a pertica, altrettanto mi auguro facciano altre rappresentanze della nostra categoria’. I terreni non sono ancora stati assegnati, la procedura prevede un mese di tempo per effettuare le valutazioni del caso. ‘Ma nei campi lombardi – ha scritto il Corriere della Sera – si è aperta una nuova era’.

(fonte: cronaca di Pavia del Corriere della Sera – Claudio Del Frate)



 

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