Mense scolastiche biologiche: arrivano 44 milioni

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Un fondo di 44 milioni di euro per favorire la diffusione e il consumo delle produzioni biologiche nelle mense scolastiche. La misura rientra nella manovra economica con un emendamento che istituisce per la prima volta mense scolastiche biologiche certificate. Il fondo sarà gestito dal ministero dell’Agricoltura per ‘ridurre i costi a carico degli studenti e realizzare iniziative di informazione e promozione nelle scuole’. Le strutture scolastiche che intendono attivare il servizio di mensa biologica dovranno inserire le percentuali minime di utilizzo di prodotti bio e sottoscrivere le specifiche tecniche fissate dal ministero dell’Agricoltura in accordo con il ministero dell’Istruzione.

Per il ministro Martina, ‘l’attivazione della certificazione delle mense biologiche renderà virtuoso tutto il sistema scolastico nazionale. Vogliamo costruire percorsi scolastici di educazione alimentare che siano concreti, sul modello del programma Frutta e Verdura nelle Scuole, il quale rappresenta uno degli esempi virtuosi di come l’Unione Europea può starci accanto e lavorare con noi per sostenere le produzioni italiane di qualità territoriale’.

(GreenPlanet vorrebbe invitare il ministro Martina ad assaggiare in diverse zone d’Italia la frutta che viene distribuita ai bambini con il programma da lui citato e ci dovrebbe poi dire in quanti casi ha trovato frutta commestibile. A noi risulta che non sono pochi i casi in cui viene distribuita ai bambini frutta di bassa qualità che gli stessi bambini non mangiano per cui c’è il rischio concreto che Frutta e Verdura nelle Scuole si trasformi in un boomerang. Ovviamente, di questo il ministro non è al corrente).

L’emendamento è stato accolto positivamente da FederBio. ‘La norma – ha dichiarato Paolo Carnemolla, presidente di FederBio – incentiva i Comuni ad incrementare la presenza di prodotti biologici nelle mense, che dovranno essere certificate proprio come sono certificate e sottoposte al sistema di controllo europeo le 53mila aziende agricole biologiche italiane che coltivano nel rispetto dell’ambiente senza utilizzare nemmeno un grammo di concimi, erbicidi, insetticidi e anticrittogamici chimici di sintesi e le 7mila imprese che trasformano i loro prodotti di qualità senza coloranti, conservanti e altri inutili additivi, dimostrando ogni giorno come sia del tutto possibile l’alternativa di una produzione di vera qualità’.

Sono molti anni che nelle mense scolastiche danesi e svedesi si consumano solo prodotti biologici. Ora arriva anche l’Italia ma speriamo che l’interpretazione della norma abbia risultati migliori del programma Frutta e Verdura nelle Scuole, ovvero che il provvedimento non si trasformi un un mero finanziamento ai Comuni. 

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