Mense scolastiche: almeno un milione di pasti biologici

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Con l’inizio dell’anno scolastico 2011/2012 sono almeno 1,5 milioni i bambini che ogni giorno pranzeranno in mensa dove quest’anno è aumentata l’offerta di pasti con cibi di stagione, locali e a chilometri zero anche se non mancano gli allarmi sulla qualità e sicurezza del cibo. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che nelle linee guida per la ristorazione scolastica fissate dal Ministero della Salute si sollecita a considerare “la varieta’ e la stagionalita’ dei cibi, utilizzando anche proposte di alimenti tipici della regione di residenza, per insegnare ai bambini il mantenimento delle tradizioni”. Un indirizzo che ha portato in molte mense all’arrivo dei prodotti a chilometri zero come in oltre 750 fra elementari, materne e asili nido di Milano (per un totale di 95 mila pasti) dove arriverà lattuga, radicchio rosso, scarola, valeriana, pan di zucchero, cavolo cappuccio e porri coltivati nei campi lombardi e dunque a “chilometro zero" forniti da Agricolturamica, la cooperativa promossa da Coldiretti.

Si calcola che lungo tutto la penisola saranno almeno un milione i pasti biologici serviti. Con il rispetto della stagionalità niente ciliegie o pesche a Natale – sottolinea la Coldiretti – ma dolci arance in Sicilia, mele nel Veneto o carote del fucino nel Lazio ed anche altre specialità offerte dai diversi territori a seconda delle stagioni. Una opportunità per garantire cibi freschi, genuini ma ma anche per favorire la conoscenza e l’integrazione nei propri territori di residenza che potrebbe ulteriormente estendersi sulla base di un sondaggio condotto dal sito www.coldiretti.it dal quale emerge che la ristorazione scolastica non soddisfa tre italiani su quattro (77 per cento) perche’ si ritiene nel 64 per cento dei casi che debba essere migliorata con prodotti locali e biologici, mentre è troppo costosa per l’8 per cento e offre un menu poco variato per il 5 per cento. L’Italia è l’unico paese al mondo che – precisa la Coldiretti – puo’ contare sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 229 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.606 specialita’ tradizionali censite in tutte regioni. Un paniere di specialità che è oggi piu’ facilmente accessibile grazie alla rete di aziende agricole e di mercati degli agricoltori di Campagna Amica che vendono direttamente il proprio prodotto. La possibilità di imparare a conoscere i prodotti del proprio territorio a partire dalle mense scolastiche ha anche un importante valore educativo e culturale che la Coldiretti è impegnata promuovere il progetto educazione alla campagna amica nelle scuole con la firma di un protocollo con il Ministero dell’Istruzione per recuperare, soprattutto nelle giovani generazioni, i principi della tradizione, della sana alimentazione, della stagionalità dei prodotti e della realtà territoriale per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’ agricoltura con i cibi consumati ogni giorno

 

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