M5S, nuova proposta di legge sugli OGM

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Una recente proposta di legge firmata Movimento 5 Stelle sembra aver aperto un nuovo capitolo della discussione sugli OGM. Sono 24 le organizzazioni ambientali e contadine ad aver, infatti, richiesto il ritiro del nuovo disegno normativo che mira ad accelerare le procedure di immissione nel mercato di varietà vegetali ottenute tramite la tecnica del genome editing.

Nello specifico, la proposta del M5S mira a regolare quelle che il testo definisce “TEA”, ovvero delle tecniche di evoluzione assistita che non sarebbero, a detta dei promotori, comparabili agli OGM tradizionali. Una tesi in scia con quella della Commissione europea che, in un rapporto pubblicato nell’aprile del 2021 (vedi news), ha affermato che sui nuovi OGM non sarebbe necessario applicare le leggi in vigore nell’Unione europea su tutti gli altri OGM.

Intanto le proteste delle associazioni ambientaliste e per l’agricoltura biologica e biodinamica ricordano a tutti che una vera transizione ecologica si ottiene offrendo supporto all’agricoltura contadina, promuovendo l’agricoltura biologica e favorendo l’agroecologia, l’economia circolare, la filiera corta e non cedendo alle pressioni delle multinazionali e delle grandi corporazioni agricole.

 

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