Legge sul bio, la Camera si prepara all’approvazione definitiva

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“Le richieste del mondo produttivo agricolo italiano, che a gran voce reclama l’approvazione definitiva della legge sul comparto biologico nazionale, troveranno piena e concreta sponda in Parlamento. Alla Camera, infatti, sarà presto portata in Aula la norma che il settore attende da oltre 10 anni affinché si mettano in campo tutte quelle azioni e misure volte alla salvaguardia e allo sviluppo delle produzioni biologiche in Italia”. Lo ha dichiarato il deputato Pasquale Maglione, esponente M5S in commissione Agricoltura e relatore della proposta di legge “Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico”.

“Parliamo di un settore – ha proseguito – che nel nostro Paese coinvolge circa 82mila operatori, per oltre 2mila ettari coltivati e che ci vede tra i leader europei con Francia e Spagna. I consumi, attuati da 9 famiglie italiane su 10, hanno raggiunto la cifra record di 4,3 miliardi di euro, con un aumento del 7% ulteriormente in crescita nelle previsioni per l’anno in corso, accompagnati dall’export che registra un +11% a 2,9 miliardi di euro”.

“Pertanto – ha aggiungiuto Maglione – dobbiamo lavorare per far sì che l’Italia possa dotarsi di una legge moderna sul biologico, in linea con le strategie comunitarie Farm to Fork e Biodiversità che ci hanno indicato i target da raggiungere: stimolare i consumi bio, aumentarne la produzione e migliorarne la sostenibilità. In questo solco si muove il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dove abbiamo fortemente voluto stanziare 300 milioni di euro alla creazione di contratti di filiera e distretto dedicati alle produzioni biologiche”.

“La norma ridisegna e armonizza il comparto bio italiano –  ha spiegato il deputato 5 Stelle – istituendo un marchio nazionale, il tavolo tecnico che lavorerà per redigere il Piano d’azione per agevolare la conversione da agricoltura convenzionale e la promozione dei distretti bio nonché il Piano delle sementi. Grazie al Fondo per lo sviluppo delle produzioni bio, poi, daremo sostegno alla ricerca tecnologica e applicata al settore. Infine delegheremo il Governo a razionalizzare le norme sui controlli nel settore, a tutela dei produttori onesti ma soprattutto dei consumatori, cresciuti del 133% nell’ultimo decennio”.

“Eventuali singoli questioni potranno essere oggetto di revisioni in successivi provvedimenti ma è fondamentale che l’impianto diventi legge entro questo autunno” ha concluso Maglione.

Fonte: Ufficio stampa M5S Commissione Agricoltura Camera

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