Lacoste tradisce il coccodrillo per salvare 10 specie

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Dal 1936 il coccodrillo è il simbolo della Lacoste e ancora lo troviamo su tutte le polo del famoso marchio francese. Un’eccezione però è stata fatta per una produzione limitata lanciata alla Fashion Week dello scorso marzo a Parigi, una produzione che riporta sulle polo dieci diversi animali in via di estinzione tra cui la tigre di Sumatra, l’iguana Anegada, la focena del Golfo di California, la tartaruga della Birmania ed altri.

La produzione è stata di sole 1.775 magliette per tutte le dieci specie ma l’effetto è stato molto forte. Le polo sono state infatti vendute rapidamente ad un costo elevato e i proventi sono andati alla Union for Conservation of Nature, un’organizzazione per la protezione della natura che aveva a sua volta supportato una campagna per la sopravvivenza delle dieci specie ‘adottate’ da Lacoste.

La curiosa iniziativa ha ricevuto le lodi di esperti naturalisti a livello internazionale come Jeff Corwin che si è augurato che altre grandi aziende possano seguire l’esempio della Lacoste e fare qualcosa di concreto per salvare la natura selvaggia a rischio di estinzione. In particolare, si è chiesto Corwin, perché la Jaguar non fa qualcosa per la salvaguardia dei giaguari, una specie che non se la sta passando molto bene con la riduzione delle foreste in cui la specie vive?

Sono iniziative elitarie, questo è vero, ma tutto serve, soprattutto se da queste iniziative arrivano soldi alle organizzazioni che si stano adoperando per difendere la natura selvaggia nel mondo. 

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