La Regina dei fiori: la Rosa

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Esistono oltre 10.000 tipi di rosa coltivata!  L’antenata delle rose coltivate è la Rosa canina adottata dal re inglese Enrico VII (1485-1509) come emblema

ufficiale dei Tudor. L’appellativo canina risale all’antica Grecia perché si riteneva che le sue radici potessero curare la rabbia provocata dai morsi dei cani. I romani adottarono poi lo stesso nome che è, infine, passato nel linguaggio comune in tutta Europa.

 La Rosa canina L. è una pianta cespugliosa spontanea che può raggiungere 1-2 m di altezza; gli steli presentano ramificazioni spinose; le foglie sono alterne e composte di 5-7 foglioline ellittiche seghettate. I fiori con 5 petali rosei o biancastri sbocciano da maggio a luglio; i falsi frutti oblunghi, rossi e carnosi contengono numerosi semi giallastri, angolosi e pelosi.

Le virtù curative della rosa sono note sin dall’antichità. Nel Medioevo esse ebbero un ruolo essenziale nella materia medica e tutt’ora mantengono una posizione di rilievo nella medicina orientale. Esse venivano usate per un’ampia gamma di disturbi, tra cui problemi digestivi e mestruali, cefalea e tensione nervosa, congestione epatica, insufficienza circolatoria, febbre, infezioni degli occhi e affezioni cutanee. Il simbolismo associato alla rosa è forse tra i più ricchi e complessi, la rosa è tradizionalmente associata a Venere, la dea dell’amore e della bellezza.

Le parti utilizzate della rosa

Della rosa si utilizzano: le foglie, raccolte in estate, che per la loro ricchezza in sostanze tanniche manifestano proprietà antidiarroiche; i petali dei fiori, raccolti quando sono ancora in boccio, che vengono utilizzati come aromatizzanti correttivi, lassativi, rinfrescanti; i falsi frutti o “cinorroidi”, senza semi, raccolti in agosto-settembre, molto ricchi di Vit. C e con proprietà antinfiammatorie verso l’apparato genito-urinario, diuretiche ed astringenti; i semi, tolti dai cinorroidi, seccati e ventilati per la loro azione antinevrotica e vermifuga. In cucina le foglie possono essere impiegate come succedaneo del Thè, i petali per ravvivare il colore delle insalate o mangiati conditi con Rhum e zucchero, la polpa dei cinorroidi, di sapore dolciastro un poco aspro, viene utilizzata nell’industria delle marmellate, dei dolciumi, dei succhi e in enotecnica nei vini. In cosmetica si utilizza l’olio essenziale, l’essenza concreta e l’essenza assoluta estratte dalle specie di rosa più pregiate per questo scopo: la Rosa damascena ampiamente coltivata in Bulgaria, Turchia e Francia e la Rosa centifolia coltivata soprattutto in Marocco e Tunisia.

L’olio essenziale di rosa 

Dalla distillazione in corrente di vapore della Rosa damascena Miller, ampiamente coltivata in Bulgaria, Turchia e Francia, si ricava un olio essenziale tra i più preziosi e cari al mondo (resa alla distillazione (0.033%-0.015%). Quest’olio, per la estrema ricchezza e complessità dei suoi componenti, trova in aromaterapia un gran numero di applicazioni. Nella tradizione erboristica viene utilizzato per le sue azioni benefiche sulla cute, i muscoli e le articolazioni, l’apparato cardiovascolare, l’apparato digerente, l’apparato urogenitale ed il sistema nervoso. La sua azione sull’apparato urogenitale si rivolge verso le irregolarità mestruali, le leucorree, le menorragie, i disturbi uterini. Ma è soprattutto verso il sistema nervoso centrale che l’erboristeria tradizionale gli riconosce importanti azioni quali la capacità di contrastare depressione, impotenza, insonnia, frigidità, cefalea, tensione nervosa e disturbi associati a stress. L’olio essenziale di Rosa damascena è riportato nella Farmacopea Erboristica Britannica (British Herbal Pharmacopeia 1983, p.181) come rimedio specifico per “stati depressivi accompagnati da generale debilità, e indicato per debolezza cardiovascolare”. L’acqua di rose, prodotto secondario della distillazione dei

petali di rose, viene usato come cosmetico e come ingrediente culinario, specialmente nella cucina orientale. Dott. Gerardo D’Acunto Biologo specialista in scienza e tecnica delle piante medicinali



Ricette alla Rosa

L’olio essenziale di rosa viene distillato in tradizionali distillatori di rame. Ci vogliono 3.500-5.000 fiori appena colti per ottenere 1 kg di olio essenziale puro 100%.

Contro il mal d’amore

Direttamente una goccia sulla regione del cuore: il profumo di rosa rincuora e lenisce il dolore.

Per l’anima

1 goccia di rosa pura sul fazzoletto, sul cuscino, sul cuore.

Il bagno alla Rosa

3 gocce di ylang ylang, 3 gocce di sandalo, 3 gocce di rosa in 3 cucchiai di panna o miele; miscelare e mettere nel bagno.

Semplicemente conturbante

4 gocce di rosa alba, 2 gocce di magnolia foglie, 1 goccia di garofano, da miscelare con 3 cucchiai di panna o 100 ml di latte; aggiungere all’acqua del bagno.

Olio antirughe per il viso

2 gocce di rosa turca, 2 gocce di neroli, da mescolare con 50 ml di olio di jojoba.

Per i più golosi

Seccare dei petali di rosa non trattata all’ombra e quando sono secchi tritarli fino a ridurli in polvere;mescolare con zucchero grezzo, nella proporzione 1/3 rose per 2/3 zucchero. In un vasetto di vetro a chiusura ermetica mettere 3 gocce di olio di rose e il composto zuccheropolvere di rose; poi chiudere bene e agitare. Questo zucchero delicato ed elegante può servire per profumare i dessert di frutta e la panna o per fare un gelato davvero speciale.

Liquore alle Rose

INGREDIENTI:

– 300 g di petali freschi di rose molto profumate

– 700 ml di ottima grappa

– 3 semi di coriandolo schiacciati

– 250 ml di acqua

– 250 g di zucchero

Porre in un vaso di vetro scuro i petali di rosa, i semi di coriandoli schiacciati e la grappa e lasciare macerare in ambiente asciutto e al riparo dalla luce, per 4 settimane. Filtrare e trasferire in bottiglia aggiungendo lo sciroppo di zucchero* e 1 o 2 gocce di olio essenziale di rosa. Il liquore dovrà “maturare” per almeno due settimane prima di essere consumato.** 

*Per preparare lo sciroppo occorre aggiungere, lentamente e sempre mescolando, a 250 ml di acqua in ebollizione, 250 g di zucchero.

**Se si desidera dare più colore al liquore si può aggiungere 50 ml di succo puro di melograno.

Marmellata alle Rose

INGREDIENTI:

– 200 g di petali freschi di rose molto profumate e colorate

– 200 g di mele

– 500 g di zucchero

– succo di ½ limone

– 200 ml di acqua

Lavare delicatamente i petali di rose e asciugarli con un panno pulito. Sistemare in una pirofila i petali di rosa, la mela spezzettata, il succo di limone e l’acqua. Cuocere a fuoco moderato fino a quando la purea ha raggiunto la consistenza desiderata. A questo punto aggiungere lo zucchero e terminare la cottura facendo attenzione che la marmellata non attacchi al fondo. La marmellata è pronta per l’uso immediato, se lo si desidera può essere conservata per 1 o 2 giorni in frigo! Volendola conservare più a lungo sarà necessario invasarla in barattoli di vetro a chiusura ermetica e sterilizzare i vasetti in acqua bollente per

30-45 minuti. 

Paola Briganti – info@aromatario.it

 

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