La ‘giornata biodiversa’ di CIA Toscana e Donne in Campo

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Dalla conservazione di semi a rischio scomparsa alla coltivazione di varietà antiche di frutta e vegetali, fino alla preservazione di razze animali a rischio estinzione. Sono soltanto alcuni dei valori che la biodiversità dell’agricoltura toscana riesce ad esprimere, come è emerso dalla ‘giornata biodiversa’ organizzata da Cia Toscana e Donne in Campo, il 26 febbraio a Firenze, per approfondire il tema della biodiversità come opportunità per le imprese agricole, a poche settimane dall’approvazione delle legge da parte del Parlamento.

Un’agricoltura toscana che oltre ad esprimere 461 prodotti agricoli tradizionali (censiti dalla Regione); 15 Dop (3 in itinere) 14 Igp (2 in itinere), ha portato innovazione e multifunzionalità: un settore in cui le donne giocano un ruolo importante in agricoltura per l’uso ed il mantenimento delle risorse naturali, nella difesa del territorio e, non ultima, nella difesa della biodiversità. Le donne – è emerso dal convegno fiorentino moderato da Anna Maria Dini (Donne in Campo Toscana) – sono le prime ‘custodi del patrimonio genetico mondiale’.

‘Le parole chiave – ha sottolineato Cinzia Pagni, vicepresidente CIA – sono caparbietà, coraggio e cambiamento, e a fare da sfondo una grande condivisione di valori delle nostre donne dell’agricoltura toscana.

Puntando sulla biodiversità abbiamo piantato tanti semi delle buone pratiche, che poi siamo riuscite ad esportare anche fuori dalla Toscana: dalle fattorie didattiche all’agricoltura sociale, in Toscana è nato il primo agri-catering ed anche il primo agri-asilo. Per la CIA, la biodiversità è una scelta politica chiara: ad Expo abbiamo deciso di stare nel padiglione della Biodiversità, ‘piantando alcuni semi’, che a fine anno, hanno portato alla legge, che non era affatto scontata’.

Nel suo intervento la deputata Susanna Cenni, prima firmataria della legge sulla biodiversità, approvata nello scorso dicembre: ‘Il mondo si sta ormai accorgendo di quanto la biodiversità sia importate per tutti; quello che sono riuscita a fare in Parlamento è il risultato di un lavoro che viene da lontano, che abbiamo fatto tutti noi. Ritengo che non ci sia più una netta divisione, fra le grandi aziende che producono quantità importanti e che determinano i numeri dell’export, con le realtà più piccole che si differenziano per la varietà delle produzioni del territorio: oggi la biodiversità riguarda l’intera agricoltura’.

‘La biodiversità è strategica – ha affermato Maria Grazia Mammuccini, vicepresidente Navdanya International (l’associazione di Vandana Shiva) – asse portante per l’agricoltura del futuro. Un grande risultato la legge nazionale, ma a livello europeo la normativa sulle sementi. L’Europa in questo settore sta andando nella direzione sbagliata, c’è bisogno di cambiare la direzione in cui si sta andando’.

In occasione della ‘giornata biodiversa’ c’è stato il cambio al vertice di Donne in Campo Toscana: la neo presidente è Daniela Vannelli di Quarrata (Pistoia), che succede a Maria Annunziata Bizzarri: ‘Un ritorno alla biodiversità rurale nei campi è auspicabile – ha detto Vannelli -; non solo per un recupero di sapori e aromi di cui le modernità sono povere, ma anche di colori e forme che rendono piacevole mangiare e per favorire il consumo del cibo locale, e la vendita diretta di prodotti di fattoria’.

 

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