L’AIAB condanna gli scandali alimentari

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‘Il regno animale è attraversato da una grande confusione, come se un ammutinamento sull’arca di Noè avesse portato a mescolare specie e comportamenti. E’ quanto sembrerebbe emergere dagli scandali alimentari e dalle perversioni legislative degli ultimi giorni, tutti rientranti nel recinto della zootecnia, la filiera più lunga ed esposta ad interessi opachi:  dalla carne di cavallo macinata in una lunga serie di alimenti trasformati che non la dovevano contenere e che, comunque, non la riportano in etichetta, alle uova spacciate come bio in Germania cercando di speculare su un mercato biologico in crescita, fino alle farine animali che tornano ad essere legittimate nell’alimentazione degli animali di allevamento, come previsto per i pesci da acquacoltura da parte dell’Unione Europea con il Reg 56/2013.

 

Non si può e non si deve sprecare ciò che si mangia, tantomeno con gli animali che si allevano, le cui esigenze alimentari ed etologiche non possono essere assoggettate ad un’innaturale forzatura. Le fasi a cui assistiamo sono anche il frutto, infatti, di una deriva progressiva del sistema agroalimentare e delle leggi che lo governano, piegati dalla prioritaria logica del profitto e della convenienza’.

E’ quanto dichiara AIAB in merito agli scandali alimentari in atto relativi alla tracciabilità della carne lavorata e alle uova bio in Germania.

‘Il sistema alimentare va profondamente ripensato, a partire proprio da quello zootecnico, rispettando vincoli ed esigenze delle specie, garantendo i consumatori sulle qualità nutrizionali, ambientali ed etiche del cibo di cui si alimentano – ha proseguito Alessandro Triantafyllidis, presidente di AIAB – istruendo sistemi di vigilanza rigorosi e misure sanzionatorie che puniscano chi froda e scoraggino atteggiamenti speculativi.

AIAB anche attraverso il suo marchio di garanzia AIAB di filiera sta lavorando a riconnettere la relazione tra chi produce e chi consuma secondo criteri di rispetto degli equilibri naturali, ecologici ed etici, oltre che restituendo un sistema di relazioni, ancorate al territorio’.  

 

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