L’agricoltura biodinamica e il ruolo di Demeter

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La parola ‘biodinamica’ ha due radici: ‘bio’ ad indicare la vita, ‘dimanica’ ad indicare le forze che agiscono in natura.

L’agricoltura biodinamica è nata nel 1924 come risposta di Rudolf Steiner (fondatore della medicina e della pedagogia steineriane) a un gruppo di agricoltori che gli chiedeva indicazioni pratiche per risolvere i nuovi problemi di degenerazione delle loro colture, causati sia dall’uso dei prodotti chimici nella concimazione e nella difesa delle piante, sia dalle nuove tecniche di selezione di semi e piante, sia dell’intensificazione dell’agricoltura.

Era iniziato il passaggio dall’azienda mista (che produceva tutto quanto le serviva per funzionare) all’azienda specializzata, che dipende dall’importazione di input dall’esterno. Da più di 87 anni il movimento di agricoltura biodinamica, diffuso con successo in tutto il mondo, lavora con i suoi agricoltori e i suoi ricercatori, per garantire il risanamento della Terra, il rinnovamento dell’agricoltura, per offrire alimenti ricchi di forze nutritive a esseri umani e animali, considerando le esigenze dei tempi moderni.

In Italia il movimento biodinamico ha cominciato a radicarsi negli anni ’30 del secolo passato. Oggi è organizzato con una sede centrale in Milano e sezioni regionali.

Nel 1985, a fianco dell’Associazione Biodinamica, che prosegue il suo impegno in ambito culturale, formativo, informativo e di ricerca, è nata la Demeter Associazione Italia, che ha il compito della tutela del marchio, del controllo e della certificazione delle aziende agricole che producono secondo il metodo biodinamico, verificando la conformità dei prodotti alimentari alle Norme internazionali di produzione e di trasformazione Demeter.

Da anni l’agricoltura biodinamica dà fertilità alla terra, qualità agli alimenti, salute all’uomo e agli animali. Per diffonderla tra gli agricoltori e far conoscere i suoi prodotti alimentari e salutistici, a consumatori e commercianti, l’Associazione per l’agricoltura biodinamica organizza corsi, convegni e iniziative culturali. Questa associazione, senza scopo di lucro, vive e lavora grazie al sostegno dei suoi soci. Per questo ogni quota associativa è importante per poter proseguire nelle attività di divulgazione.

Ma vediamo di definire meglio l’argomento partendo dalle sue premesse.

Il metodo biodinamico nasce dalla consapevolezza delle forze della Natura e degli esseri viventi che la compongono; attraverso l’osservazione pratica delle forze vitali che agiscono nell’ecosistema si possono scoprire le leggi della vita che reggono la fertilità del suolo, della sana crescita delle piante e del loro potenziale nutrimento, oltre alla capacità che le piante hanno nel risanare e aiutare l’uomo per il suo benessere evolutivo.

L’osservazione che porta a dei risultati pratici non parte però dalla semplice azione sui sensi; ovvero l’uomo non si avvale solo dell’osservazione materiale, importantissima, ma anche degli aspetti soprasensibili (o spirituali) che avvolgono gli esseri della Natura.

Tale metodo di studio è fornito dalla ‘scienza dello spirito’ o antroposofia che permette di completare la visione materialistica in una visione più completa, atta a preservare il cammino evolutivo dell’uomo.

Lo studio, le prove e l’esperienza di oltre 80 anni di lavoro hanno portato a rendere questo metodo (se applicato con serietà e con le giuste conoscenze tecniche) ad essere il metodo agricolo che meglio riesce a dare delle risposte concrete alle necessità di oggi. I ritmi stagionali e giornalieri della terra sono alla base della fertilità e del benessere dell’uomo. La terra infatti, attraverso i suoi ritmi stagionali esprime la propria vitalità, essa è un vero organismo vivente dotato di una respirazione, di una capacità di nutrimento e tanto altro.

Quando la terra ‘respira’, le forze vitali vengono accumulate nell’humus durante l’inverno e vengono rilasciate attraverso il mondo vegetale, per poi ritornare in autunno verso la terra; poi il ciclo si ripete. In questo modo ogni stagione rappresenta un momento cruciale per le attività agricole e non solo.

Infatti il sole e il cielo stellato rappresentano l’influsso di particolari forze anche sull’uomo. Basti pensare all’attività animica-interiore che durante l’inverno è diretta verso l’interno dell’uomo (si studia, si legge, si pianifica il futuro..) mentre durante l’estate siamo travolti dai sensi, siamo rivolti con la coscienza a ciò che accade fuori anziché a ciò che accade dentro di noi.

Anche la terra durante l’inverno ‘pensa a se stessa’ mentre d’estate ‘dorme’ rilasciando le forze alle piante. Solo conoscendo molto bene questo ritmo si può capire quando è il momento di accogliere una pianta e poterla lavorare, senza perdere la sua energia vitale. Infatti la raccolta fatta nel momento giusto della stagione permette di ottenere il massimo delle capacità terapeutiche dalla pianta.

Anche il ritmo giornaliero della luce, del sole in alternanza con la notte e la tenebra, si riflette sul mondo vegetale con la possibilità di vedere di prima mattina una piccola primavera, poi sul mezzogiorno una piccolissima estate, alla sera un minuscolo autunno e durante la notte l’inverno; anche le piante risentono di questo ritmo perchè durante la mattina le forze vitali espirano verso l’alto, verso le foglie, i fiori e i frutti; poi una pausa, e di nuovo le forze vitali ridiscendono verso il basso e la terra inspira la vita verso le radici. Così abbiamo la possibilità di raccogliere parti di piante seguendo il ritmo giornaliero della natura; se si decide di raccogliere un fiore lo si farà di mattina presto perché in esso c’è più vita e si conserverà più a lungo.

Per fare un buon alimento, una buona tisana o un buon olio essenziale non basta che la pianta sia cresciuta in modo sano, ma occorre capire anche nel profondo i suoi ritmi vitali e come essa sia capace di mantenere dentro di sé la vita. Attraverso la coltivazione biodinamica si cerca di mantenere il più possibile l’energia vitale perché solo un prodotto vivo è capace di portare vita ad un altro essere vivente.

Paolo Pistis

Agrotecnico biodinamico

verdevita@tele2.it (fonte: l’Aromatario)

 

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