In Lunigiana si festeggia il primo miele Dop

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Mulazzo capitale del primo miele Dop d’Italia. Tutti gli occhi sono puntati sul piccolo borgo lunigianese dove sabato 11 e domenica 12 agosto (Ingresso Libero. Apertura dalle 10,30 alle 22. Info su www.mieledellalunigiana.it) va in scena la Festa dell’Api-Cultura, due giorni dolcissimi con protagonista il miele e i suoi derivati più nobili, dalla pappa reale alla cera, dal propoli al polline. Due giorni per conoscere tutti i segreti dell’arnia e delle api, cimentarsi in assaggi, divertenti percorsi sensoriali, partecipare a dimostrazioni ed incontri, e camminare tra gli stand della mostra mercato dove degustare e acquistare i prodotti del paniere locale.

Rivolto ad appassionati, turisti e cultori dell’oro delle api attesi da ogni angolo della Toscana, la Festa dell’Api-Cultura celebra il prezioso miele della Lunigiana, il primo a Denominazione di Origine Controllata (acacia e castagno), uno dei più apprezzati prodotti del Made in Italy agroalimentare, riconosciuto dalla Comunità Europea già nel lontano 2004. Una festa che sfida la crisi, e soprattutto le follie del clima che quest’anno hanno quasi dimezzato le produzioni di miele di acacia e compromesso quelle di castagno arrestando una crescita inarrestabile del miele della Lunigiana Dop che vale, per le 46 aziende iscritte al Consorzio di Tutela, 5000 arnie e 50 milioni di api. Basti pensare che, nel solo 2011, la produzione di miele ha toccato livelli record superando i 1300 quintali per un volume di affari che ha sfiorato i 700 mila euro. La Festa dell’Api-Cultura riparte proprio da qui: dall’anno record di vendite e produzione e dalla difesa della biodiversità.

Organizzata dal Consorzio di Tutela del Miele Dop della Lunigiana, Unione di Comuni Montani Lunigiana, dalla Provincia di Massa Carrara e dal Comune di Mulazzo, la Festa dell’ApiCultura mette in vetrina la più amata delle prelibatezze della nostra cultura e della storia dell’uomo: da Carlo Magno ai Faraoni che tanto l’amavano da portarselo fino nell’aldilà, dalla passione del poeta Orazio ai ‘cacciatori di miele’ in tutte le epoche, il miele ha rappresentato un elemento centrale nell’alimentazione, nella salute e nell’economia domestica fino ai giorni nostri. Ad accompagnare la Festa tanti eventi collaterali come aree tematiche ed incontri, dibattiti e convegni, dimostrazioni pratiche, mostre fotografiche e docu-video, animazione musicale, ricette e prodotti della tradizione locale cucinati e preparati con il miele e i suoi nobili derivati, ma anche partecipare a visite guidate al Villaggio dell’Accoglienza presso la Cooperativa Sociale Il Pungiglione.

Il programma. Miele, propoli, pappa reale, polline ma anche il ricco paniere di prodotti tipici della tradizione lunigianese in vetrina, da assaggiare e da acquistare, all’interno dell’area della mostra mercato (ingresso gratuito. Orario apertura dalle 10,30 alle 12 e dalle 15,30 alle 19,30. Il Borgo di Mulazzo si popola di vere e proprie aree tematiche dedicate alle api e ai loro segreti: al centro la cultura dell’alveare tra momenti di conoscenza e informazione come i tanti incontri e dibattiti in programma, fino alle dimostrazioni di smielatura. Ecco il programma nei dettagli. Sabato 11 agosto: Ore 11 – Apertura alla presenza Claudio Novoa, Sindaco di Mulazzo; Osvaldo Angeli, Presidente Provincia Massa Carrara; Cesare Leri, Presidente dell’Unione dei Comuni Montana Lunigiana; Loris Rossetti, Presidente Commissione Agricoltura Regione Toscana; Agostino Nino Folegnani, Presidente Gal Lunigiana; Ore 16 – Incontro aperto con esperti apistici; Ore 17 – Convegno: Novità sulla lotta alla varroasi. Intervengono: Stefano Fenucci (moderatore), Antonio Felicioni, Matteo Giusti; Ore 21,15 -Dimostrazione smielatura in piazza: dal passaggio del miele in favo al miele in vasetto. Domenica 12 agosto: Ore 17,30 – Convegno: il Cinipide Galligeno del Castagno. Interviene Alessandro Barbagli; Ore 21,15 – Dimostrazione smielatura in piazza: dal passaggio del miele in favo al miele in vasetto.

 

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