Grissini di mais Bio del Roero di SPAR: buoni “oggi come allora”

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Il Roero, regione storica del Piemonte, considerata patrimonio dell’UNESCO, situata nella parte nord-orientale di Cuneo, un territorio di antiche tradizioni enogastronomiche, in cui ci è dato di conoscere, attraverso la consueta prova de L’Assaggio di GreenPlanet, i grissini di mais Bio del Roero, prodotti dall’azienda Lizzi di Monticello d’Alba per SPAR.

È proprio in questa regione, dalle radici liguri ed etrusche, che nel ‘600 nasce il grissino, quando, racconta la leggenda, il medico di Corte Sabauda ordinò al Re Vittorio Emanuele, di salute cagionevole, di mangiare il pane. Così il fornaio di corte inventò questa ricetta di pane locale allungato, chiamato “ghersa”.

Questi grissini Bio al mais sono preparati seguendo la procedura degli antichi fornai: una lunga lievitazione con impasto madre, per mantenere sapore e durata, e una stiratura finale, per garantire una consistenza ottimale.

Dalla forma allungata, non troppo affusolata, presentano una tenera fragranza e una media croccantezza. Non risultano troppo duri o secchi, ma rilasciano al palato una piacevole sensazione nello sgranocchiarli. Sono saporiti, salati al punto giusto, assomigliano molto al sapore del pane. Si presentano invitanti anche per il loro aspetto artigianale e rustico. Sono conditi con olio extravergine di oliva.

Il packaging, in cui sono venduti i 200 grammi di grissini, è un sacchettino dall’aspetto e colore rustici, e una finestrella in basso permette di vedere il prodotto contenuto.

Della stessa gamma fanno parte anche altri sapori, tra cui i grissini al rosmarino e alla pizzaiola.

Nella GDO il prodotto viene venduto a 2,50€.

Veramente un ottimo grissino, da tenere sulle nostre tavole, e meritevole dell’assegnazione finale di un 5 pieno.

Il sapore antico del buon grissino stirato a mano… “oggi come allora”, la fragranza di un tempo per una ricetta che ritorna sulla nostra tavola.

Stefania Tessari

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