Il Mediterraneo della buona agricoltura fa rete a Bari

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Sviluppare politiche di inclusione ed integrazione in agricoltura per i giovani che provengono dai Paesi terzi, creare sinergie tra gli operatori coinvolti nel settore agricolo e alimentare al fine di realizzare progetti innovativi ed efficaci che risolvano i problemi di occupazione dei giovani al di sotto dei 30 anni di età sono i temi dibattuti al vertice che si è svolto ieri (17 ottobre) all’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del Ciheam, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione.

A latere dell’incontro si è svolta la cerimonia di chiusura dell’Anno Accademico 2012-2013 e la consegna dei diplomi di Master of Science a 40 esperti provenienti da Albania, Algeria, Bosnia e Herzegovina, Egitto, Etiopia, Iraq, Giordania, Libano, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia e Turchia.

‘La nostra forza -ha sottolineato il direttore dell’IAMB Cosimo Lacirignola- è costituita dalla formazione. I 40 esperti provenienti da 13 Paesi del Mediterraneo che oggi hanno ricevuto il diploma di Master of Science, sono i futuri quadri dei loro Paesi. Ed è appunto sui giovani che bisogna investire, di più e meglio, organizzando azioni concrete che mirano all’inserimento nel lavoro all’interno del sistema economico dei loro Paesi di provenienza’.

Negli anni lo IAMB ha affinato e consolidato le proprie esperienze fino a divenire un punto di riferimento istituzionale e scientifico, riconosciuto nell’intero Mediterraneo, grazie agli approcci innovativi nelle finalità e nei metodi, quale risultato della dinamica cooperazione sul piano intellettuale, finanziario e politico tra l’Europa ed il Mediterraneo.

‘L’obiettivo -ha aggiunto Lacirignola- è creare una governance globale che parte da una formazione ed uno studio condivisi, attraverso una forza di agire comune per sconfiggere la fame, i problemi della desertificazione, la scarsità d’acqua, la perdita della biodiversità, l’emigrazione. Ogni anno all’Iam di Bari centinaia di studenti di oltre venti Paesi mediterranei studiano, lavorano con tanta voglia di confrontarsi ed imparare, rompendo il cerchio dell’ignoranza e dei pregiudizi che alimentano il sottosviluppo economico e sociale, negando la libertà dell’Uomo’.

Durante il meeting sono stati consegnati gli attestati di partecipazione a 31 operatori mauriziani che hanno frequentato, all’IAMB, un corso di specializzazione per operatori del settore agroalimentare. Tale corso si inserisce nelle attività del progetto Facilitare la gestione responsabile ed efficace della migrazione di lavoratori mauriziani in Italia, cofinanziato dalla Commissione europea ed è realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali-Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche d’Integrazione, in partenariato con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, il Ministero del Lavoro della Repubblica delle Mauritius e l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del Ciheam. Il progetto, che ha l’obiettivo di prevenire l’emigrazione irregolare e rafforzare il legame emigrazione-sviluppo tramite l’attuazione di un programma di migrazione circolare, nonché contribuire allo sviluppo socioeconomico della Repubblica delle Mauritius, prevede anche la formazione di altri 70 operatori mauriziani nel settore del turismo e della pesca.

“Sono onorato di essere qui oggi –ha commentato Shakeel Mohamed, Ministro del lavoro e delle relazioni industriali della Repubblica delle Mauritius- in un centro di eccellenza quale è il Ciheam di Bari. Questo progetto di formazione rappresenta per il mio Paese una grande opportunità perché aiuta a rallentare la secolare emigrazione che caratterizza il popolo mauriziano”.

È stato presentato, inoltre, il progetto Formazione Pre-partenza per Immigrati Lavoratori in Agricoltura – AFORIL. AFORIL prevede un programma formativo per i lavoratori agricoli immigrati da avviare nei 3 paesi di partenza, Egitto,Tunisia e Marocco, che consenta di acquisire competenze professionali e conoscenze utili all’integrazione socio-economica, culturale e lavorativa in Italia, allo scopo di offrire migliori opportunità di lavoro qualificato nel settore agricolo ed agroalimentare. Il MiPAAF in collaborazione con il CIHEAM Bari garantiranno la gestione, l’assistenza ed il monitoraggio delle attività di progetto sia nei tre Paesi beneficiari, sia in Italia nelle aziende che assumeranno gli operatori.

All’incontro hanno partecipato gli Ambasciatori e funzionari diplomatici di Lesotho, Sud Africa, Zambia, Zimbawe, Burkina Faso, Burundi, Etiopia, Kenya, Liberia, Nigeria, Senegal, Somalia, Tanzania e Uganda, presenti all’IAMB perché interessati ad incontrare la comunità studentesca e a conoscere i programmi di formazione di quadri istituzionali che si svolgono nel Campus di Bari.

La presenza delle delegazioni Sub Sahariane ha rappresentato l’occasione per avviare un Tavolo di discussione sulle strategie da intraprendere nella Regione Sub Sahariana allo scopo di sostenere un’agricoltura sostenibile, migliorare la produttività per far fronte alle esigenze di sicurezza alimentare, creare sinergie con istituzioni ed aziende italiane e, grazie alla presenza dei rappresentanti del MAE, stilare un documento sulle politiche agricole da presentare all’incontro dei ministri dell’agricoltura che si terrà a Roma il prossimo febbraio.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, Shakeel Mohamed, Ministro del lavoro e delle relazioni industriali della Repubblica delle Mauritius, Raffaele De Lutio, Direttore Centrale per i Paesi dell’Africa Sub-sahariana del Ministero degli Affari Esteri, Natale Forlani, Direttore generale dell`Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuseppe Sallemi, dirigente del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Adel El-Beltagy, Presidente del Ciheam,oltre alle autorità accademiche, provinciali e regionali.

 

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