Il Borgo del Melograno, olio extravergine bio per passione

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Nessun retaggio del passato né antiche reminiscenze familiari. L’azienda agricola Il Borgo del Melograno produce olio extravergine biologico per passione da diciotto anni.

Siamo in Romagna, in una delle regioni considerate “di frontiera” come altre del Nord Italia. Territori dalle storiche tradizioni olivicole confermate da autori classici e caratterizzate da alterne vicende per avversità ambientali che ne hanno condizionato la continuità. La presenza dell’olivo in Emilia-Romagna non è mai comunque venuta meno, anzi, negli ultimi decenni si è assistito a un importante consolidamento e a un recupero crescente delle varietà locali. D’altra parte è eloquente la presenza di due Dop in una regione del Nord: Brisighella, la prima in Italia, e Colline di Romagna.

Il Borgo del Melograno è nell’entroterra riminese, tra San Marino e il confine con le Marche, sulle colline della Valconca dove l’olivicoltura gode dell’influsso del mare.

Le sorelle Michela e Monica sono le socie dell’azienda e figlie di Valerio Sapucci, artefice di un progetto che non è diventato un lavoro, ma che viene portato avanti con sentimento e partecipazione.

“Tutto è cominciato da una tenuta agricola di 800 ulivi acquistata nel 2004 – racconta Valerio – sono rimasto affascinato fin dalla prima raccolta, quindi ho cominciato a studiare l’argomento, poi ho fatto due corsi di potatura e alla fine anche quello per diventare assaggiatore ufficiale: è stata l’esperienza che mi ha aperto la strada per capire l’olio”.

Da qui il passo ad acquisire altri oliveti è stato breve. Ora l’azienda ha 15 ha di terreni di cui alcuni di proprietà, altri in affitto, per circa 2.500 ulivi in gran parte secolari. Le cultivar sono correggiolo (varietà tipica della zona) e leccino.

“Ho trasmesso alle mie figlie questa passione che si è tradotta nell’arte di fare l’olio, non per soldi (per avere un extravergine come si deve non ci guadagniamo), ma semplicemente per il piacere di farlo. Certo, possiamo permettercelo perché abbiamo un’altra attività. Non viviamo di agricoltura”.

L’olio viene prodotto per uso familiare e per clienti ormai affezionati, tra cui alcuni ristoranti. Il resto delle olive raccolte viene conferito all’Arpo dell’Emilia-Romagna (Associazione regionale produttori olivicoli). I risultati sono eccellenti a giudicare dalla mole di premi conseguiti e le guide che segnalano il prodotto. “Anche quest’anno siamo nella guida internazionale Flos Olei come migliore extravergine di oliva blended, 70% correggiolo 30% leccino, nella categoria dei fruttati leggeri. Primo premio anche per ‘Il Novello dell’Emilia-Romagna’ 2021 a Montegridolfo”.

Il progetto iniziale era ambizioso e prevedeva un frantoio di proprietà e un agriturismo che fino ad ora sono rimasti sulla carta. Ma il futuro potrà riservare qualche sorpresa, considerando il fascino della location: un borgo di case tipiche locali intorno ad una casa padronale di fine Ottocento che si affaccia su un giardino terrazzato degradante con, oltre agli ulivi, limoni, aranci, agavi e corbezzoli favoriti dall’esposizione a sud-est.

Intanto ci si concentra sull’extravergine, già eccellente ma, per Valerio, sempre perfettibile. È un culto che ormai ha contagiato tutta la famiglia. “Mio figlio ha 10 anni, fa nuoto agonistico – dice Michela – e  fa colazione con fette di pane caldo e olio che spesso mangia anche a merenda perché non gli piacciono i dolci”.

Prezzo: 15€ bottiglia da 0,50 l., 45€ bag in box da 3 litri

Daniela Utili

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