Il bio protagonista nel settore del vino

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Volevamo cambiare argomento e invece restiamo inchiodati, anche nell’editoriale, a questa piuttosto straordinaria edizione 2012 di Vinitaly che ha visto impegnato GreenPlanet in prima fila nei giorni scorsi.

Piuttosto straordinaria perché credevamo che, tutto sommato, il bio restasse confinato in un angolo minore – per quanto capace di attirare attenzione – della prima fiera mondiale del vino che ogni anno si celebra a Verona.

Invece, non è stato così. Il vino biologico e anche il vino biodinamico, per gli osservatori più attenti, è stato il vero protagonista della manifestazione, la ventata di novità che ha dato una marcia in più all’intera rassegna. Ci ha sorpreso, in particolare, quello che ha detto, proprio in questa direzione, Elena Amadini, la brand manager di VinItaly, nella intervista video che pubblichiamo sul nostro canale youtube (qui il link). 

VeronaFiere ha fatto di tutto per avere i vini bio e biodinamici, per avvicinarli ai consumatori e ai buyers nella maniera più appropriata, li ha seguiti con cura durante i quattro giorni di fiera e ha già stabilito di incontrare i protagonisti del Vivit quanto prima per fare di più e di meglio il prossimo anno.

E poi c’è stata la qualità enologica messa in campo dai produttori bio e biodinamici. Una qualità spesso molto elevata, sorprendente, il che ci fa pensare che il vino bio, da cenerentola della ‘nicchia’ diventerà in breve tempo un cavallo di battaglia, un protagonista dell’avanzata del bio nella scelta del consumatore consapevole, in Italia (dove è ancora quasi uno sconosciuto) e nel mondo, dalla Germania al Giappone (dove a piccoli passi sta imponendo la propria naturalezza, la propria salubrità e ora anche la raggiunta qualità enologica).

Antonio Felice

editor@greenplanet.net 

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