IFOAM: “L’agricoltura biologica è la chiave per la resilienza idrica in Europa”

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L’agricoltura biologica può essere un’arma fondamentale per contrastare la crisi idrica in Europa. È quanto sostiene IFOAM Organics Europe, che esorta la Commissione europea a includere esplicitamente il biologico nella futura Strategia di resilienza idrica.

Secondo i dati dell’Agenzia europea per l’ambiente, il 63% dei corpi idrici superficiali dell’UE non è ancora in buone condizioni ecologiche, nonostante le normative esistenti. L’agricoltura è una delle principali cause di pressione sulle risorse idriche, ma il biologico potrebbe rappresentare una soluzione efficace.

“L’agricoltura biologica migliora la qualità dell’acqua, aumenta la disponibilità idrica e rafforza la resilienza agli eventi meteorologici estremi”, ha dichiarato Jan Plagge, presidente di IFOAM Organics Europe. “Eliminando l’uso di fertilizzanti e pesticidi di sintesi, il biologico riduce la contaminazione delle acque e abbassa i costi di depurazione”.

Uno studio citato da IFOAM evidenzia l’impatto economico positivo del biologico: il costo dell’inquinamento delle falde acquifere per un ettaro di patate convenzionali è pari a 1.298 euro, mentre per un ettaro di patate biologiche è di soli 0,4 euro.

Eduardo Cuoco, direttore di IFOAM Organics Europe, ha sottolineato che “la futura Strategia di resilienza idrica dovrebbe riconoscere l’agricoltura biologica come una soluzione chiave, in particolare nelle aree colpite da eventi climatici estremi e carenza idrica”.

IFOAM chiede dunque alla Commissione europea di includere il biologico tra le misure essenziali per proteggere la qualità dell’acqua, tutelare la biodiversità e ridurre i costi legati all’inquinamento delle falde.

Fonte: IFOAM Organics Europe

Notizie da GreenPlanet

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