I vini di Terre Margaritelli: capacità di distinguersi

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Dagli inizi del Novecento la Margaritelli è una realtà umbra di riferimento a livello nazionale ed internazionale nel comparto del legno; dalla metà degli Anni Cinquanta, grazie alla passione del signor Ferdinando, ha acquisito un ruolo sempre più importante anche nella produzione di uve da vino, in particolare di vitigni per la produzione di Torgiano, di cui quest’anno ricorre il 50esimo anniversario dell’assegnazione della DOC.

Nel 2000 il figlio Giuseppe decide di allargare la proprietà e dar vita al progetto Terre Margaritelli. Inizia dunque la ‘seconda vita’ della cantina attraverso il reimpianto della vigna, le prime vinificazioni e il passaggio al biologico. Oggi l’azienda – 100% certificata bio – si sviluppa su 60 ettari, di cui 52 di vigneto a corpo unico su una meravigliosa collina, Miralduolo, tra Perugia e Assisi.

Dal 2008 Terre Margaritelli ha intrapreso anche la vinificazione diretta dell’uva raccolta, imbottigliando dapprima 20 mila bottiglie – oggi divenute oltre 80 mila – con nove etichette. Tra le diverse varietà coltivate la prevalenza è rappresentata da vitigni tradizionali della cultura viticola umbra. Tra quelli a bacca bianca si annoverano Trebbiano e Grechetto, mentre tra le viti a bacca rossa grande rilievo viene dato ai diversi cloni di Sangiovese e Canajolo. ‘L’uva raccolta nei 52 ettari di vigneto in parte viene venduta ad un’altra azienda bio e in parte viene vinificata; potremmo vendere meno e imbottigliare di più ma non è il nostro obiettivo, preferiamo concentrarci sulla qualità’, spiega a Greenplanet Giovanni Andrea Cilloco di Terre Margaritelli.

La commercializzazione è per il 50% estera – concentrata tra Stati Uniti, Giappone, Nord Europa e Francia -, mentre sul mercato domestico Terre Margaritelli è presente principalmente sul canale Horeca e, a livello territoriale, anche in piccole enoteche selezionate.

Si percepisce chiaramente qual è la vision di Margaritelli anche da quanto riporta il sito dell’azienda: ‘Dalla volontà di permeare i prodotti con il valore della sincerità della terra, oltre che dalla passione e dalla fantasia che da decenni ispira e contraddistingue gli uomini Margaritelli, nasce un marchio profondamente autentico: Terre Margaritelli’.

Differenziazione dunque come punto di forza per contraddistinguersi nel segmento, ma anche unione nella comunicazione come valore su cui puntare per trasmettere all’intero mercato il vero messaggio del bio: ‘In generale – conclude Cilloco – le aziende vitivinicole biologiche dovrebbero unirsi per comunicare meglio i veri principi del bio al consumatore. Già in occasione del Vinitaly, all’interno della sezione Vinitaly Bio, a suo modo questo è già avvenuto e sta incominciando a dare i propri frutti: quest’anno ho notato un maggior afflusso di persone, molti più contatti e di maggior qualità’.

Chiara Brandi 

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