I pannolini che diventano plastica

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Una bella notizia che arriva dall’Italia dove l’azienda pescarese Fater, nota per il marchio Pampers, ha recentemente presentato il primo sistema sperimentale di raccolta e riciclo dei pannolini usati grazie al quale i pannolini non saranno più inviati in discarica o inceneriti, ma verranno trasformati in plastica con cui produrre arredi urbani e altri oggetti.

Il processo tecnologico è assolutamente sicuro per l’ambiente in quanto sterilizza i prodotti assorbenti solo tramite vapore ad alta pressione, dunque senza alcun agente chimico, e produce plastica in granuli e materia organico-cellulosica che può essere riutilizzata per realizzare cartoni per imballaggi industriali o anche come fertilizzante.

Per capire coi numeri il problema rappresentato dai pannolini usa e getta ci basta ricordare che solo nel nostro Paese si producono ogni anno poco più di 32 milioni di tonnellate di rifiuti urbani (fonte Ispra 2009), il 3% dei quali è rappresentato da prodotti assorbenti per la persona (pannolini, assorbenti femminili, prodotti per l’incontinenza) che mediamente finiscono per il 77% in discarica, mentre il restante 23% viene inviato agli inceneritori, con una conseguente altissima emissione di CO2 nell’atmosfera in entrambi i casi.

Il sistema della Fater (il cui primo impianto sarà operativo presso il Centro Riciclo di Vedelago, in provincia di Treviso), invece, oltre a promuovere l’idea del corretto riciclo dei rifiuti per dare loro una seconda vita, permette di risparmiare all’aria e ai nostri polmoni migliaia e migliaia di tonnellate di anidride carbonica, oltre che a ridurre quelle dei rifiuti portati in discarica.

‘Con questo progetto abbiamo inteso dare un contributo a ridurre il problema dei rifiuti trasformandolo in vantaggio’ ha dichiarato Roberto Marinucci, direttore generale di Fater spa. ‘La sostenibilità, infatti, fa vincere tutti e non obbliga a compromessi; spero che questa prima esperienza di sistema in Veneto possa decollare e in futuro motivare anche altri distretti ed espandersi a livello nazionale’.

  

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