Fratello Sole, Sorella Luna

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‘Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual’è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore, de te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle, in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dai sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba’.

Questo testo antico, del 1224, uno dei primi scritti in lingua italiana, fa parte del Cantico delle Creature o Cantico di Frate Sole, di San Francesco. E’ un’alta testimonianza di amore per l’ambiente. Ogni tanto torna fuori, in un film, in una canzone, nelle preghiere di chi ha fede. Nei giorni scorsi è tornato alla ribalta perché un cardinale argentino, Jorge Bergoglio, è diventato Papa con il nome di Francesco e al santo che ha fatto della povertà, dell’umiltà e dell’amore per la natura (il creato) il suo credo, si è chiaramente ispirato subito, fin dal suo primo discorso da Papa.

Bergoglio ha portato l’esempio di San Francesco di Assisi: ‘Avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo’, ‘custodire la gente, aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore’. Quando non ci prendiamo cura del creato e dei fratelli – ha detto ancora – ‘allora trova spazio la distruzione e il cuore inaridisce. In ogni epoca della storia, purtroppo, ci sono degli ‘Erode’ che tramano disegni di morte, distruggono e deturpano…’.

Il Papa ha chiesto ‘per favore’ a chi ha ‘ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale’ e a tutti gli uomini di buona volontà di essere ‘custodi della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, dell’altro e dell’ambiente’.

Per alcuni osservatori, che hanno scritto articoli nei giorni scorsi su questo argomento, Francesco è il primo Papa a porgere nella sua omelia una particolare attenzione all’ambiente. Finalmente una boccata d’aria pura. Finalmente la Chiesa, con un appello forte, ispirata dal santo di ‘Fratello Sole, Sorella Luna’, mette l’accento su uno dei più grandi problemi del nostro tempo.

Antonio Felice

editor@greenplanet.net

 

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