FiBL: in crescita il fatturato del bio in UE. Danimarca, primo mercato al mondo

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Il mercato biologico in Europa continua a crescere. Nel 2019 è aumentato dell’8% raggiungendo i 45 miliardi di euro, con tassi di crescita anche a doppia cifra su alcuni dei principali mercati. Sono questi i numeri, confortanti, rilasciati nei giorni scorsi durante l’edizione digitale del Biofach 2021, il primo appuntamento al mondo per importanza per i professionisti del settore agroalimentare bio, dall’Istituto di Ricerca sull’Agricoltura Biologica FiBL, in collaborazione con l’Agricultural Market Information Company AMI.

Nel 2019 il settore biologico europeo ha registrato una crescita sostanziale in termini di superficie, produttori e mercati.

Le superfici dedicate a bio
Nel 2019 nel Vecchio Continente 16,5 milioni di ettari di terreni agricoli erano dedicato a produzioni bio (considerando solo gli stati membri tale estensione era di 14,6 milioni di ettari). Tra i Paesi, prima la Spagna con quasi 2,4 milioni di ettari, seguita dalla Francia (2,2 milioni di ettari) e dall’Italia (2,0 milioni di ettari).

I produttori biologici in Europa
Nel 2019 i produttori biologici in UE quasi 343 mila in crescita del 5% anno su anno, numero che sale a 430 mila  se si considera l’intera Europa (+2,8%). I principali Paesi per numero di operatori erano Turchia (circa 74.545) e Italia (70.561).

La filiera del bio in Europa
Erano quasi 82mila i trasformatori e 6,5mila gli importatori in Europa, mentre se si considera la sola Unione europea erano rispettivamente oltre 78mila e circa 5,8mila. Il Paese con il maggior numero di trasformatori era l‘Italia (quasi 22.000), mentre la Germania figurava primo in termini di numero di importatori (più di 1.800).

Fatturato oltre i 45 miliardi di euro
Le vendite al dettaglio in Europa sono state valutate a 45 miliardi di euro, di cui 41,4 miliardi generati all’interno dell’Unione europea, il secondo mercato unico al mondo dopo gli Stati Uniti (44,7 miliardi di euro). La Germania, con 12 miliardi di euro di fatturato, è il Paese più interessante per il comparto.

La crescita costante delle vendite al dettaglio
Nel 2019, pre-Pandemia, il mercato europeo ha registrato un tasso di crescita dell’8%. Tra i mercati chiave, la crescita maggiore è stata osservata in Francia (+13,4%). Nel decennio 2010-2019, il valore dei mercati europei e dell’Unione europea è più che raddoppiato.

FIBL BIOLa spesa dei consumatori europei
In Europa, la spesa media annuale per alimenti bio è di 56 euro pro capite (in UE sale fino a 84 euro pro capite. A spendere di più sono i consumatori danesi e svizzeri, che nel 2019 hanno registrato rispettivamente 344 euro e 338 euro a persona.
Danimarca, il mercato più interessante al mondo
A livello globale, i Paesi europei rappresentano le quote più elevate di vendite di alimenti biologici come percentuale dei rispettivi mercati alimentari. La Danimarca ha la più alta quota di vendite di alimenti biologici in tutto il mondo, con il 12,1% nel 2019, seguita dalla Svizzera con una quota del 10,4% e dall’Austria con il 9,3%.

Il commento
Eduardo Cuoco, direttore di IFOAM Organics Europe,
ha così commentato: “Questi dati mostrano il potenziale del mercato biologico europeo di raggiungere l’obiettivo del 25% di superfici dedicate entro il 2030, come proposto dalle Strategie della F2F e Biodiversity. Per farlo, tuttavia, il settore ha bisogno di sostegno politico a tutti i livelli. Mi riferisco alla necessità di un buon quadro normativo, di un supporto adeguato nell’ambito della PAC, con un chiaro sostegno al biologico nei Piani d’azione strategici nazionali, e a un potente Piano d’azione europeo con azioni concrete a sostegno della conversione, dello sviluppo del mercato e del rafforzamento delle capacità del comparto. Lavoreremo a stretto contatto con tutte le parti interessate per sviluppare strumenti per misurare e sostenere la crescita”. (c.b.)

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