FastucUP, la startup per l’e-commerce del Bio made in Sicily

Mariangela Galante

Condividi su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

FastucUP è una piattaforma digitale di compravendita di prodotti biologici siciliani. Ideata da 3 amici e fidati colleghi, ha il primario obiettivo di dis-intermediare facendo incontrare il produttore e il consumatore in modo agevole e 100% digital, realizzando così una nuova e cortissima filiera.

Abbiamo avuto il piacere d’incontrare Mariangela Galante, CEO della FastucUP. “La start up ha per oggetto lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico: in via prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un innovativo servizio consistente in una piattaforma web/mobile finalizzata alla gestione produttiva e diffusione in commercio di prodotti biologici specifici di determinati territori e non ancora commercializzati in forme particolari. Si tratterà, tra gli altri, di pistacchio, mandorla, olio, vino, prodotti caseari e dolciari.

Tutti prodotti accuratamente scelti perché naturali e prodotti nel territorio nisseno, prevalentemente, e siciliano più in generale. Un prodotto in particolare verrà venduto in una forma non ancora esplorata, ma non possiamo svelare proprio tutto in questa fase. Ci stiamo muovendo attraverso una comunicazione social attenta e precisa; sfrutteremo moltissimo i percorsi enogastronomici già avviati – anche sul web, abbiamo un sito web studiato nei minimi dettagli e ci avvaliamo delle migliori partnership in ambito ufficio stampa”.

– Perché rivolgersi all’agricoltura biologica e non a quella convenzionale?

“Principalmente perché il nostro territorio è stracolmo di prodotti biologici strepitosi, molti dei quali non sono neanche conosciuti nella città stessa in cui si producono! Più in generale, perché l’agricoltura bio rispetta gli ecosistemi, produce un cibo di altissima qualità e ricco di nutrienti. Se vogliamo indicare anche una percentuale, è stato dimostrato che questi cibi contengono il 48% in meno di cadmio – un minerale che può essere tossico per gli esseri umani. Abbiamo quindi scelto di preferire i prodotti biologici a quelli coltivati con agricoltura convenzionale, che rappresenta al contrario una produzione agricola dove le coltivazioni sono generalmente di tipo intensivo con massiccio uso di prodotti chimici di sintesi”.

– Quanto e in che modo si sta facendo in via sperimentale per garantire la produzione prescelta, il pistacchio?

“Uno dei soci di FastucUP è anche produttore locale di pistacchio e l’azienda di cui è co-proprietario La Fastuchera è situata nel cuore della Sicilia, a 600 metri d’altezza. Nello storico impianto di famiglia, lavorano il pistacchio da tre generazioni. Tutto nasce più o meno da qui. Chiaramente, la partnership madre sarà questa ma ne avvieremo di altre per garantire la produzione prescelta”.

– Quali le difficoltà e i punti di forza della startup bio: castighi normativi e gabbie commerciali (mi riferisco al percorso per accreditarsi e farsi riconoscere tra gli utenti)?

“Fare startup in Italia oggi non è certamente semplice come in UK dove puoi costituire in mezza giornata ed essere operativo dal giorno dopo. FastucUP è una startup innovativa nata dopo parecchie battute d’arresto, squisitamente burocratiche. Aver creato questa società al Sud non è stato facile, ma alla fine ci si riesce. Le startup innovative sono imprese giovani, ad alto contenuto tecnologico e con forti potenzialità di crescita; per questi motivi, vanno supportate e aiutate. Ma i punti di forza sono certamente più importanti per noi: la Sicilia è molto amata e apprezzata, i produttori locali hanno voglia ferma di rivalsa, i prodotti siciliani sono di tutti i tipi e per tutti i palati. Dare visibilità al bio ci darà le soddisfazioni che il bio stesso merita”.

– Dalla messa in campo alla commercializzazione: gli step attuali e i prossimi punti di arrivo?

“Abbiamo superato gli step di ideazione, progettazione e costituzione. Siamo in piena fase di espansione comunicativa e stiamo cercando di toccare le corde del grande mondo della Rete, nostra alleata e amica – tutto il team di FastucUP lavora in rete da decenni. Ci prepariamo all’importantissima fase dell’avvio della raccolta crowdfunding e successivo impiego del capitale raccolto”.

– E-commerce. Cosa vi rende riconoscibili sul mercato?

“FastucUP si servirà di una piattaforma innovativa che produrrà servizi di e-commerce, erogati prevalentemente in modalità software as a service, ottimizzati per il commercio di prodotti del territorio già esistenti e innovativi. Ad oggi, la maggior parte delle piattaforme di questo genere sono dei semplici shop online; il nostro Marketplace si propone di sfruttare la realizzazione di un’app dedicata che sarà il centro di tutto. Infine, la nostra piattaforma si distingue da altre, anche similari, poiché costituita da un portale web in cloud rivolto in particolare alle piccole e medie imprese che avranno la possibilità di poter effettuare personalizzazioni e customizzazioni delle funzionalità della piattaforma. Questo giusto per dare un’anticipazione, tra le altre cose”.

Maria Ida Settembrino

Seguici sui social




Notizie da GreenPlanet

news correlate

INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL E RESTA AGGIORNATO CON LE ULTIME NOVITÀ